...guarda che ho trovato in giro:
- Articolo di Rifkin - così ci salveremo dal nucleare
- Skype sul telefono cellulare... - un articolo da Repubblica
- Vauro commenta i risultati elettorali - ad Annozero.
- Comm'è bella, comm'è bella... - 'a mugliera 'e Mastella
Non riuscirei infatti a dire meglio di lui dei fatti accaduti in occasione della delicatissima operazione condotta in nome della sicurezza nazionale, o nazionalista, svoltasi la serata del 21 giugno a Roma, in zona Trastevere...
C´è pure la televisione, per raccontare come la gioventù romanasi diverte a Trastevere il venerdì sera. L´ora dell´aperitivo. Le vieattorno a piazza Trilussa gremite di persone. Cinque o sei bancarelledi venditori ambulanti. Un ragazzo ha appena regalato un paio diorecchini alla sua fidanzata. Le sirene della polizia colgono tutti disorpresa. Non è un semplice controllo: tre macchine e una camionettavuota che ha tutta l´impressione di dover essere riempita. È la primaoperazione contro i venditori ambulanti dopo l´entrata in vigore deldecreto sicurezza, che amplia i poteri per i sindaci in materia diordine pubblico. Mi fermo ad osservare, come molti altri. Non è
curiosità, la mia. È un istinto di controllo. I poliziotti iniziano a sbaraccare i banchetti. Via la merce, raccolta sommariamente neilenzuoli su cui era disposta. Un agente tiene un indiano stretto per ilbraccio, mentre dal suo viso trapela tutto, la paura, la rassegnazione,fuorché l´istinto di scappare. È ammutolito. Un donnone africano, delTogo, è invece molto più loquace. Se la prende quando l´agente
raccoglie violentemente i lembi del telo a cui erano appoggiati gliorecchini e le collane che vendeva. «fammi mettere nella borsa,almeno!» dice all´agente. «Non scappo, non ti preoccupare, ecco il miopermesso di soggiorno». «Ma perché tutto questo? - dice - non stavofacendo nulla di male». All´agente scappa un sorriso, forse un po´amaro: «è il mio lavoro». Poi la donna incalza: «conosco la nuovalegge. Ora mi fate 5.000 euro di multa. Ma perché non ci date un mododi fare questo lavoro regolarmente?» Nessuna risposta dall´agente, chese ne va e lascia il posto ad un collega, molto meno accomodante. «Emuoviti, su!», dice senza accennare ad aiutarla a trasportare le suecose. Lei, con lo stesso sorriso sul volto, chiude la valigia arancionee con le mani occupate dice «dove andiamo, di qua?», mascherando conl´orgoglio la paura che in fondo in fondo le sta crescendo. Mantienel´ironia però, quando mi avvicino e le chiedo da dove viene. «DaNapoli, bella Napoli, vero?», e intanto, mentre mi svela le sue vere
origini africane, si toglie gli orecchini: «questa bigiotteria non miserve più, stasera». Due metri più distante due ragazzini italiani, conil loro banchetto in tutto e per tutto uguale agli altri. Devonosbaraccare anche loro, ma gli agenti usano maniere molto più educate.Non li tengono per le braccia, non gli ammassano la merce. La ragazzaraduna le poche cose che avevano in vendita. Lui è allibito,terrorizzato, e inizia a parlarenervosamente: «ve lo giuro, è la prima volta che vengo, lasciatemiandare». «Se prendiamo loro dobbiamo prendere anche voi», risponde unagente. Ma alla fine non sarà così. Il ragazzo si dispera, «sono diRoma, non posso credere che mi trattiate allo stesso modo che a quellilì». Evidentemente è un discorso convincente. Si avvicina un signore inborghese che è lì a dirigere l´intera operazione. «Dottò, Capitano,Maresciallo, giuro che non lo farò mai più...». Si sbraccia, sembra unbambino appena messo in punizione dalla mamma. L´uomo in borghese simostra irremovibile, ma si capisce subito che vuole solo dargli unalezione, e appena gli altri fermati - 7 persone, tutte straniere - nonsono più a vista, lo lascia andare. A operazione conclusa vado dalsignore in borghese, mi presento, «sono un giornalista e ho assistitoalla scena. Perché avete fermato solo gli stranieri?», chiedo. Larisposta è eloquente. «Portatelo via, identificatelo, e controllate -aggiunge guardandomi negli occhi - perché ha l´alito che puzza dibirra». Già, la birra che stavo bevendo prima, e che mi è andata ditraverso con tutto quello che succedeva. Per fortuna non è ancorareato, comunque. Mi portano in due verso il ducato dove sono radunatigli stranieri, tenendomi strette le mani sulle braccia. Non mi era maisuccesso, prima, ed è una sensazione davvero sgradevole. «Questo peradesso è nell´elenco dei fermati» dice l´uomo alla mia destra, anchelui in borghese, ad un collega. Spalle alla camionetta, mani fuoridalle tasche, cellulare sequestrato. «Perché avete fermato solo glistranieri?». L´uomo con la polo rosa, quello che mi stringeva dadestra, mi risponde, anche se - dice - non sarebbe tenuto: «perchéquesti sono tutti irregolari». Balle, ho visto con i miei occhi ladonna togolese dare il proprio permesso di soggiorno al poliziotto,prima. Ma non mi aspettavo certo una risposta veritiera. «Certo che nonavevi proprio nient´altro di meglio da fare», dice con sprezzo unodegli agenti. «Ho fatto una domanda, voglio una risposta». L´uomo inrosa, che ha la mia carta d´identità e sta scandendo il mio nome
per radio si gira verso di me, «hai finito di parlare?» grida. A quantopare anche rispondere alle domande costituisce un grave errore, einfatti un terzo poliziotto, defilato fino a poco prima si indirizza ame dicendo «guarda che a fare così peggiori solo la tua situazione».Chiedo di sapere i loro nomi e gradi, come avevo fatto già con l´uomo inborghese al principio, convinto che per legge sia un loro dovereidentificarsi. Un altro poliziotto - ma quanti ne ho attorno, quattro,cinque? - mi da la sua versione della legge. «Vedi qual è la differenza,è che io posso chiederti come ti chiami e tu non puoi chiedermi niente,chi comanda sono io». Un suo collega aggiunge: «certo, se lo vuoimettere per iscritto è diverso, ma non te lo consiglio, la cosa sifarebbe piuttosto scomoda». La minaccia mancava, in effetti. Interrompela discussione l´uomo in rosa. «Luca!», e con la mano mi fa cenno diandare da lui. «Vuoi andare?»«Voglio una risposta alla mia domanda», insisto. «Non hai capito - sispiega - hai voglia di chiuderla qui questa storia o no?». «Non sonostupido, so quello che mi sta dicendo, ma io voglio la mia risposta». Miaccompagna lontano dal furgone, in piazza Trilussa. Davanti a me l´uomoche comanda l´operazione, quello dell´alito puzzolente. Mi chiedo setornare da lui, ma mi rendo conto che nel gioco del muro contro muro ilsuo è molto più duro. Aspetto ancora in piazza, osservo l´operazioneconcludersi, fino all´istante i cui gli immigrati vengono caricati sulfurgone che si mischia al traffico del lungotevere. Non c´è altro dafare, questa sera, se non raccontare in giro quello che ho visto. Questa
triste deriva, quest´inverno italiano che avanza. Oggi inizia l´estate.
Evviva.
(21 giugno 2008)
...e ovviamente ringraziarla, visto che con tutte le porcate che stanno accadendo qualcosa sfugge sempre, ma non per questo non vale la pena incazzarsi di meno... mala tempora...
La sanità?? Mah…non so quando in Italia cominceremo ad investire di più, ad occuparcene seriamente e speculare di meno ma per il momento togliamo l’ICI e, insieme all’ICI , naturalmente i fondi alle Regioni…
Ma che volete, almeno chi è sano….. risparmia, no?
Ma oggi c’è una proposta nuova, che spaventa: il Sottosegretario al Welfare e alla Sanità, Fazio, qualche giorno fa all’Assobiomedica di Milano ha annunciato di voler depenalizzare gli errori medici, non definendo ancora se con decreto o con disegno di legge. Motivazioni? Beh….troppi processi, troppo lunghi, costi elevati per assicurare strutture pubbliche (oltre 500 milioni di Euro). E allora, quando i processi sono troppi e la macchina giudiziaria comincia a pesare….anche sulle tasche dello Stato…allora depenalizziamo. ...
Le occasioni di sconfiggere irrazionalità-paura-sensodiinsicurezza non mancano e anzi vanno sostenute.
Per questo uso il mio spazio per promuovere la festa che i bambini della comunità rom di Quintiliani hanno proposto di organizzare per festeggiare la fine dell'anno scolastico.
Ovviamente l'invito è rivolto ai bambini del quartiere di Pietralata soprattutto...
Siccome però l'accoglienza in certi luoghi non è solo un esigenza, ma anche un valore praticato, l'invito è per quanti vogliono avvicinarsi...
Le info le trovate cliccando sul volantino.
Non voglio scrivere tutte le pagine che servirebbero a spiegare perchè Microsoft fa cagare... In molti lo hanno già fatto... Solo che ho trovato su youtube un video che ripropone il problema sotto un punto di vista diverso...
Ovvero abituati da Gates alle mille versioni dello stesso programma, agli aggiornamenti continui che servono solo a lui per guadagnare, ma che non aggiungono nulla alle funzioni già implementate (vedi office vista ed i fottutissimi file .docx).... Il bravo Walshb6413 si chiede come sarebbe il pakaging dell'Ipod della apple, se il lettore in questione fosse un prodotto Minchiasoft...
Beh il risultato è terribilmente verosimile: guardate per credere!!
Il video l'ho trovato da qui, e questa è la pagina su you tube!!
microsoft;
video;
Infatti nonostante Alemanno non abbia perso tempo a festeggiare populisticamente la sentenza del TAR, interpretandola tra l'altro a modo suo dicendo che il TAR ha contestato il conflitto di interessi tra STA (servizio ausiliari) e Atac (l'azienda tranviaria romana), mentre il problema è solo il rapporto tra parcheggi gratuiti e strisce blu, ha dovuto fare marcia indietro davanti al buco di bilancio che si verrebbe a creare, oltre 49 milioni di euro persi tra Atac e Comune. Davvero insostenibili per chi vuole togliere l'ICI... :)
In realtà l'organizzazione delle strisce blu a Roma faceva e fa tutt'ora acqua da tutte le parti: permessi di parcheggio gratuito concessi a chiunque, ausiliari che si occupano solo del controllo delle strisce blu, lasciando che tutto intorno sia il far west (parcheggi per disabili e motorini occupati dalle macchine di decelebrati) e, ovviamente, l'assenza della possibilità di parcheggiare gratuitamente. Poi ci metterei anche l'atavica incoerenza tra l'origine delle entrate (traffico appunto) e destinazione dei fondi (qualsiasi cosa tranne traffico e mezzi pubblici).
Quello delle strisce blu è ...
roma;
Inizialmente ero titubante rispetto al progetto della ASUS, ovviamente ciascuno ha le proprie esigenze, ed un computer tutto indirizzato alla connettività-economicità-portatitilità può risultare un po' limitato per chi lo vorrebbe usare come computer principale. Ma dopo un bel po' di riflessioni e di smadonnamenti, visto che in fase di tesi un computer trasportabile è di certo più problematico di uno davvero portatile, ho deciso di prenderne uno. Complice ovviamente il prezzo ridotto 300 euro tutto incluso.
Senza entrare troppo nel dettaglio, visto che molti lo hanno fatto meglio di come lo farei io, basti sapere che ho la versione 701, quella cioè con schermo da 7 pollici e 4 giga di SSD interna. La Ram l'ho aumentata a 2 giga.
Abituati a parlare di computer sempre più sofisticati in grado di contenere dati per svariati gigabyte o tetrabyte... Un sub-notebook senza lettore cd, e con soli 4 giga di disco interno può lasciare perplessi. Eppure usandolo da qualche giorno per me è diventato la metafora della decrescita applicata alla tecnologia: meno è bene, e a lungo andare fa vivere meglio.
Non ho comunque iniziato questo post per vomitare le mie riflessioni, piuttosto perchè credo che questo progetto possa essere un'occasione davvero utile a liberarci da una serie di frame mentali. Innanzitutto per liberarci da Microsoft. L'eeePC infatti è fornito con una distribuzione linux, Xandros, davvero intuitiva e completa, sebbene possa essere limitante per gli utenti che vorrebbero poter gestire di più il proprio computer e, perchè no, sfruttare l'opportunità per conoscere il mondo Linux, sperimentando e misurandosi con l'evoluzione del mondo OpenSource.
Cambiare sistema operativo può essere traumatico, ma se fatto con lo spirito giusto può essere assolutamente formativo e stimolante.
Questo post nasce per dare una mano a quanti vorrebbero tentare di andare oltre il sistema integrato, senza tuttavia perderne le caratteristiche e i dati.
...
eeepc;
linux;
ubuntu;
e svariate altre cose, che mi hanno distolto dall'intento originario di mettere una per una tutte le lezioni del corso di politica economica di Manfra (facoltà di Sociologia - La Sapienza).
Quindi per recuperare metto qui l'elenco disponibili per il download...
sotto l'elenco ci sono le istruzioni for dummies per scaricare senza problemi o quasi.
Ah... un'altra cosa: per le lezioni segnate con ** ringrazio Giuseppe Cutolo per avermi fornito i file...
Visto che io ero assente o quasi.
Come sempre per alcune l'inizio è un po' incasinato perchè la puntualità non è proprio una dote di cui dispongo.
buon download.
...
Sono tempi complicati.
Un paese in cui si ha paura non è un paese in cui valga la pena vivere.
Non sono le motivazioni della paura che mi spaventano, ma la paura stessa. Rende ciechi e sordi alla ragione. “Gli italiani sono un popolo che pensa con le orecchie” mi diceva un pittore montenegrino qualche giorno fa, commentando i risultati elettorali.
In tutta Italia si pensa abbia vinto la destra… La lega, Alemanno a Roma… In realtà ha vinto la paura, l’irrazionalità che paralizza il cervello…
Paura del buio? Accendi la luce. Questa è l’unica ragione che calma il pianto di un bambino. Allo stesso modo si pensa sia possibile fare con le persone. Paura dell’immigrato? Via l’immigrato.
La paura del buio è irrazionale tanto quanto quella dell’immigrato.
La differenza è che il buio non deve aver paura del bambino spaventato... L'immigrato sì.
Non c’è modo di far capire al bambino che la stanza è la stessa anche quando non la vede, che i genitori sono lì anche se non li vede… Allo stesso modo, non c’è modo di far capire che i reati commessi dai cittadini immigrati sono né di più né di meno che quelli commessi dai residenti…
I dati sono lì, i genitori sono lì…Ma la paura li nasconde più del buio, più dell’ignoranza.
Il lavoro in nero, esistente sul territorio italiano attira l’immigrato che vuole venire in Italia per mettere su un po’ di soldi e poi andarsene…
La malavita organizzata attira persone disposte a stare nascoste qualche tempo, pronte a sparire appena i soldi sono sufficienti.
Ma queste cose le trovi sui libri specializzati, la televisione non ha tempo di spiegarle, né il pubblico ha tempo di capirle. Ed ecco che la “sicurezza” diventa il tema principale, il tamburo battente della campagna elettorale. Poi chi se ne frega se in realtà tre quarti delle cose dette sono irrealizzabili, o false, chi se ne frega se dietro quelle cose dette ci sono persone che vedono sgretolare le proprie speranze.
Quanti di quelli che temono per la propria incolumità sanno cosa occorre fare per avere una vita in regola? Pochi… Pochi sanno che se non sei un cittadino europeo, quando giri per l’Europa senza documenti e spieghi che non li hai perché in Italia la polizia è lenta, le guardie alla frontiera alzano le spalle… Tanto lo sanno tutti che in Italia per ottenere un visto, anche quando tutto è in regola ci vogliono anni.
- Signorina lei non può rinnovare il suo visto senza mostrare quello in scadenza -
- ma quello in scadenza non è mai arrivato… -
- ah.. beh… Allora appena arriva torni per il rinnovo, nel frattempo se le fanno storie per entrare e uscire dall’Italia, spieghi la situazione. -
La solitudine di chi non "pensa di essere solo", ma sa con certezza di esserlo, che non può chiedere aiuto a nessuno… Dove questa solitudine non genera vittime, alimenta un’idea sbagliata della vita:
Che merda… Nei campi rom centinaia di persone vivono alla mercè di chiunque... il concentrato di tutte le diaspore europee abbandonato in totale precarietà…
molti lavorano nei cantieri, negli sfasci…
Salari a giornata, se ti ribelli sei fuori, se denunci sei denunciato. Campi enormi, dove gli abitanti stessi riescono a malapena ad esercitare un minimo di controllo… Luoghi dove nessuno, anche se in difficoltà, si sognerebbe di chiamare la polizia… E di certo non per nascondersi… No... semplicemente per paura...
La popolazione romana è felice… Nessuno vuole sapere dove andranno quelli di quella baracca… Magari andranno in un’altra, con altri familiari… Generando anche l’indignazione di chi, contando, scuote la tesa al pensiero del lerciume in quell’unica stanza…
Perdi la casa… Perdi il lavoro… E ti accorgi che da quel limbo non sei mai uscito.
Perdi anche la voglia di uscirne…
Ma chi se ne frega…
Se il bambino non piange più con la luce accesa lasciamogliela accesa…
Magari però accostiamo la porta, così dormiamo anche noi…
Buonanotte.
...
fotografia;
roma;
sicurezza;

..."ora Roma volta pagina" non mi dice infatti nulla di buono.
Che Rutelli fosse poco credibile non c'era dubbio, ma non potevo immaginare fino a questo punto.
Non è solo un problema della Sinistra, stiamo assistendo ad una vera, drammatica, svolta culturale.
A sinistra non si è riusciti a contrastarla...
Anche se non so fino a che punto si sia cercato di comprenderla...
A tutto questo poi si è aggiunta l'ideona di Veltroni... Il PD...
che di comprendere e di contrastare neanche a parlarne...
hanno provato a cavalcarla senza capirne la portata e la direzione.... e sono caduti.
ma vabbè... le solite divagazioni a sangue caldo...
vado a raccogliere il fiato, che oggi è stato sospeso ben poco...
chi pensa che illudersi o sognare sia gratuito...
probabilmente non l'ha mai fatto sul serio...
il video è su youtube.
Per quanto godere dei benefici della redistribuzione dei redditi sia piacevole per i più...pagare le tasse non è necessariamente un atto che si fa con gioia...
L'invito è di farlo in ogni caso con coscienza:
destinando il 5 x 1000 a Emergency...
per farlo basta
1. Compilare la scheda CUD o del modello 730.
2. Firmare nel riquadro indicato come “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale...”
3. Indicare nel riquadro il codice fiscale di Emergency: 971 471 101 55
Anche chi non deve presentare la dichiarazione dei redditi può comunque richiedere la scheda al datore di lavoro o dell’ente erogatore della pensione e consegnarla (compilata e in busta chiusa) a un ufficio postale, a uno sportello bancario, che le ricevono gratuitamente, o a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (CAF, commercialisti, etc.). Sulla busta occorre scrivere DESTINAZIONE CINQUE PER MILLE IRPEF e indicare cognome, nome e codice fiscale del contribuente (tratto da qui).
Per altre informazioni, per sapere come i fondi vengono utilizzati, per contribuire in altro modo, o anche solo per curiosità, vai sul sito www.emergency.it .
emergency;
redditi;
tasse;
ubdate 25/04: il caso della studentessa del Lesotho violentata a Roma continua a far discutere ed è sempre meno chiaro. D'altra parte sono poco chiare anche le dichiarazioni di Musci in relazione al suo rapporto con Alemanno, ieri infatti in un'intervista su Repubblica dichiarava di essere stato contattato da Alemanno (cfr. I domanda qui), mentre oggi al gip dice di averlo contattato lui (cfr. IV capoverso qui)...
Mi pare stia diventando un caso sempre più adatto all'esperienza di Bruno Vespa:
Non vedo l'ora di vedere il plastico dei rapporti tra i personaggi in questione.
Sono giorni che mi si arrotolano le budella ogni volta che sento parlare di sicurezza...
per la sicurezza si vogliono mandare via gli immigrati...
per la sicurezza si vogliono mettere collarini alle potenziali vittime...
In realtà la sicurezza è un tema in buona parte elettorale, che la destra cavalca con destrezza, e che la sinistra (sig!) dovrebbe sforzarsi di risemantizzare.
Se gli immigrati portano un problema è solo quello della mancata accoglienza, che non significa solo casa e lavoro (diritti di tutti), ma anche possibilità di interazione con un quartiere etc...
Comunque in questo post non mi voglio dilungare su come per me andrebbe affrontato il problema, piuttosto voglio affrontare il modo in cui il tema viene affrontato dalle forze politiche di destra, con la complicità totale e a volte ingenua, dei media di massa.
E' non solo il caso delle telefonate che il comitato per Alemanno sta facendo a casa dei romani, in cui chiedono alle donne se non hanno paura di essere violentate (leggi da Repubblica); è anche il caso dello stupro avvenuto a La Storta, ad opera di un cittadino romeno e prontamente difesa dai carabinieri avvisati al volo da due cittadini italiani.
A dire il vero il salvataggio mi aveva profondamente colpito, visto che Roma è la stessa città in cui un uomo cade da un palazzo e i passanti ne scavalcano il cadavere (vedi su Repubblica). Oggi però mi è arrivata un'email in cui mi si faceva notare qualche strana coincidenza... La riporto per intero:
Come può un rumeno senza fissa dimora, mezz'ora dopo aver aggredito la povera ragazza nei pressi della Stazione della Storta avere come difensore l'avvocato Francesco Saverio Pettinari famoso penalista difensore del magistrato Metta indagato nell'ambito del processo Lodo Mondadori dove erano implicati Berlusconi, Pacifico, Previti e Squillante?
Inoltre, l'avvocato Pettinari risulta iscritto in gioventù all'MSI.
Infine, cosa ancora più grave, uno dei soccorritori della ragazza firma con Alemanno con tanto di foto sul Messaggero del 22 aprile 2008, il patto per la legalità e la sicurezza.
Agatha Christie faceva dire a Poirot che quando ci sono tre coincidenze diventano un indizio.
Allora decido di spendere qualche minuto del mio tempo per verificare... Cazzo: è tutto vero...
vado con ordine:...
immigrati;
media;
roma;
sicurezza;
...mentre va in scena il post-elezioni...
l'Italia non si è fermata...
Il processo produttivo è continuo... come il profitto di chi investe.
Il processo di lavorazione è continuo... come la strage di chi lavora.
Molte persone cercano su google l'origine del concetto di "morte bianca"...
l'etimologia... scrivono in realtà gli utenti nel motore di ricerca;
arrivano così su questo blog, dove dove non mi stancherò mai di dire che le sul lavoro non ci sono morti bianche, ma solo morti nere.
Ringrazio quindi la redazione di un mondo a colori per avermi segnalato, e per aver preparato, la trasmissione di questa sera dal titolo, appunto, Le morti nere.
ecco il comunicato che ho ricevuto...
...
lavoro;
morti bianche;
morti nere;
...la fine di un'epoca, come diceva Andrea Di Nicola stamattina.
La Sinistra è stata messa fuori dai giochi non da Berlusconi, ma dall’anti-Berlusconi.
La strategia Veltroniana non solo non ha pagato, visto che il PD ha perso con un distacco clamoroso, ma ha avuto come unico risultato quello di escludere dalla rappresentanza politica quel pezzo d’Italia che aveva tutto da perdere.
Proprio quelli che, votando PD, pensavano di non rischiare e che invece si sono giocati tutto.
Mi dispiace invece per chi non ha votato pensando di dare una lezione a quella sinistra governista…
Mi dispiace per loro perché non hanno capito che una voce, anche se flebile è meglio del silenzio, mi dispiace per loro soprattutto perchè quel silenzio a volte è parso anche a me di averlo sentito.
Certo… in piazza impareremo di nuovo ad urlare… Ma senza parlamentari disposti a difendere il diritto di manifestare, senza alcuna possibilità di fare commissioni d’inchiesta, senza uno straccio di interrogazione parlamentare…
Mi dispiace anche per chi non ha votato pensando, ingenuamente, di ripulire il parlamento… Rendendolo invece, in percentuale, solo molto più sporco.
Mentre per quel che ci riguarda...
A noi non resta che scegliere quale via intraprendere…
Alcuni si (ri)scopriranno extra-parlamentari…
Altri semplicemente ex-parlamentari…
Questo lo vedremo, l’importante ora è capire da dove ripartire…
Oggi capiremo qualcosa in più con le amministrative…
Senza dimenticare che lì c’è un 3,3% che non deve essere ignorato…
ricominciamo da quello... Ricominciamo da 3!!
...infine per chi ieri sera c'era...
...
politica;
sinistra;
veltroni;
...leggi tutti.
(p)Link
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