Tornato da poco a Roma avrei voluto scrivere qualcosa di diverso, ma è un articolo di Repubblica, appena letto che mi dà lo spunto per accendere il cervello...
In particolare sull'home page del quotidiano noto l'articolo "
Colombia: Rifondazione aiutò le FARC"...
Lo leggo ed in sostanza c'è tutta una serie di accuse che il governo colombiano muove a PRC per aver aiutato le FARC anche dopo che queste sono entrate nella lista ONU delle organizzazioni terroriste. Pur convinto che l'uso della violenza come pratica politica sia un residuo storico, ormai senza ragione di essere, mi trovo a prendere atto dello strano concetto che il governo
colombiano e Repubblica hanno di "appoggio clandestino", soprattutto visto che sul blog di Ramon Mantovani già dal giorno successivo alla morte di Raul Reyes compariva una dettagliata e addolorata descrizione del loro rapporto (
leggi l'artricolo).
Insomma, non sonosco personalmente Ramon, tantomeno sono a conoscenza dei suoi rapporti, ma mi sembra strampalato l'uso della retorica in certi punti dell'articolo, come quando si dice che "dai documenti raccolti emerge un sostegno che va al di là delle
relazioni politiche con un gruppo considerato terrorista da Ue e Onu e che teneva in ostaggio Ingrid Betancourt, circostanza della quale i funzionari di Rifondazione sembrano preoccuparsi solo perché può diventare
un boomerang"; o ancora quando si parla delle raccolte di fondi per il sostegno alla guerriglia, salvo poi specificare che la somma di denaro raccolta, tra l'altro in diversi momenti, ammontava alla poco "salvifica" cifra di 1400 euro...
Insomma, ripeto di sapere sulla faccenda solo quanto reperibile on line, ma francamente mi sembrano i soliti artifici retorici che governi, considerati democratici solo perchè amici degli USA, sono soliti fare tra rapporti umani e appoggi clandestini, tra trafficanti di cocaina e movimenti politici... Tra sicurezza e repressione... Tra la leggittimità democratica e quella imposta alle popolazioni dagli interessi statunitensi.