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Los estudiantes siempre tienen razon. Parola di Luis Sepulveda.
Luis Sepulveda è un fiume in piena.Lo ascolti cercando di pescare il più possibile dalle sue parole e portarti a casa il retino pieno.
Organizzato dal Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere Moderne delll'Univesrità di Bologna e Guanda Editore, in occasione della pubblicazione del suo ultimo libro "la lampada i Aladino", l'incontro di ieri con l'eterno studente cileno e Pino Cacucci è stato ricchissimo, tra emozione e divrtimento, un evento che meritava la gran partecipazione che c'è stata.
L'aula absidale del plesso di Santa Lucia si è subito colorata delle immagini che Sepulveda ha dipinto in un piacevole italiano dal forte accento latino americano. Esattamente come ti aspetti dall'autore di racconti e romanzi del calibro de "Le rose di Atacama" o "Il vecchio che leggeva romanzi d'amore"...
Si è parlato di tanto.
Certo del suo ultimo lavoro, che comunque non ho avuto ancora modo di leggere... Ma anche di politica, soprattutto di passione politica.
Dalle speranze Obamiane alla ridicolaggine della situazione italiana.
Così come lo schiavo, al tempo di Roma, poteva sperare in un futuro migliore dopo la morte di Cesare, oggi il mondo spera in Obama, ma la speranza non deve trasformarsi in illusione.
Rischio che comunque non sembra poter riguardare la situazione italiana. Sembrano essere poche le speranze per un paese in cui è "difficile essere ottimisti".
L'Italia di Sepulveda è quella che ovviamente si vive al di fuori dei confini:
l'Italia in cui la gente dimentica subito, in cui abbiamo un Presidente del Consiglio (e non solo) che fomenta il razzismo, ma soprattutto in cui non c'è una sinistra, vittima anch'essa della politica pret a porter, non in grado di affrontare la complessità, allineata sulle semplificazioni della destra...
Quell'inspiegabile "cammino verso il centro" intrapreso dal centro-sinistra non affascina Sepulveda, che anzi si chiede "a che cazzo serve"...
A testimoniare l'approvazione in sala erano più i sospiri di impotenza che gli applausi.
Eppure speranze ci devono essere, anche qui in Italia, e per Luis la speranza dovrebbe nascere proprio dalle Università, luogo della ribellione per eccellenza. La curiosità, la critica, la discussione, che caratterizza gli studenti di tutte le epoche e di tutti i paesi danno agli studenti ragione. Los estudiantes siempre tienen razon, dice Sepulveda citando Allende, al suo primo discorso da Presidente del Cile, tenuto proprio nella sede dei gruppi studenteschi che lo avevano appoggiato per i due anni del "'68" cileno.
Gli studenti devono portare fuori dalle accademie le proprie conoscenze e capacità critiche. Gli studenti di tutte le facoltà sono tenuti a dare il proprio contributo e le proprie competenze, oggi in Italia come ieri in Cile.
Chi studia architettura non è meno utile degli altri...
L'architettura della barricata è quella più complessa, perchè deve permettere agli altri di resistere.

E' un fiume in piena Luis Sepulveda.
Lo ascolti con gli occhi..
Le sue parole si trasformano in immagini, veri e propri documentari a colori.
I momenti duri delle lotte studenteche, con la splendida Violeta Parra che fronteggia le squadracce della polizia con la forza della sua poesia accompagnata dalla chitarra:
¡Que vivan los estudiantes,
jardín de las alegrías!
Son aves que no se asustan
de animal ni policía,
y no le asustan las balas
ni el ladrar de la jauría.
Caramba y zamba la cosa,
¡que viva la astronomía!
E' un fiume in piena Luis Sepulveda.
Orgoglioso della sua vita, della sua passione che lo ha portato alla prigione, alla tortura, all'esilio, ma soprattutto che lo ha portato ad essere il responsabile della sicurezza personale del Presidente Allende.
Bisogna essere duri senza mai perdere la tenerezza, diceva l'Ernesto "che" Guevaradi Paco Ignacio Taibo II, e Sepulveda sa essere duro e tenero.
Orgoglioso del suo presente, frutto di quel passato che torna ogni giorno nell'ultima fotografia scattata al Presidente, kalashnikov in mano, davanti alla Moneda, come per voler difendere la democrazia, democrazia che gli Stati Uniti hanno portato via al Cile come a tanti altri stati della latino america.
Quante cose gli USA hanno portato via ai latino-americani.
La democrazia, certo, ma in qualche modo l'essere americani stessi.
E' irritante sentire il bisogno di sottolineare, che quando si parla di Americani non significa parlare solo degli statunitensi, al contrario parliamo soprattutto degli indios, degli "aparecidos", apparsi, quasi improvvisamente, in tutta la loro numerosità dal 1994, dal levantamento zapatista in Chiapas, in poi.
Gli indigeni che col loro peso stanno riportando la democrazia nei paesi latino americani. Sorride la platea quando Pino Cacucci sottolinea come non appena gli USA si siano rivolti al medio oriente, nell'America Laina si sia innescata un'evoluzione democratica invidiabile.
Anche se a pensarci bene, qui in Europa, non ce ne siamo proprio sufficientemente resi conto.
Molto più attenti a considerare la mise poco elegante del primo presidente indigeno in Bolivia Evo Morales, o pronti a scandalizzarsi in occasione delle prove di nazionalizzazione Boliviana della previdenza sociale (approfondimenti su Carta o su agenzie varie), anche se poi la stessa azione, condotta da Gordon Brown qualche mese dopo, è stata accettata senza battere ciglio (leggi su Il sole 24 ore).

Non è facile rendere conto di un incontro come quello di ieri... Non è facile dire della gente assiepata per ascoltare, per avere una sua dedica sul libro...
Non è facile dire del volto di Luis, quando un ragazzo gli ha regalato un'edizione di un suo libro che non aveva mai visto.
Non è facile raccontare tutto... Spero di aver dato qualche suggestione...
Mentre aspetto di avere modo di inserire qualche altra fotografia...
Tutte le immagini (click per ingrandirle) sono diproprietà dell'autore, l'uso senza scopo di lucro è gratuito, purchè la fonte sia citata. Qualsiasi altro uso deve essere concordato.
fotografia;
sepulveda;
Ciao sono Nadia, sono venuta a scuriosare nel tuo blog, è veramente interessante
che belle le foto a Sepulveda...leggendo il tuo racconto della serata mi sono mangiata le mani per non esserci venuta...ciaooo
che belle le foto a Sepulveda...leggendo il tuo racconto della serata mi sono mangiata le mani per non esserci venuta...ciaooo
Di
Nadia
(inviato il 20/11/2008 @ 09:25:12)
"scuriosa" pure quanto vuoi... :)
soprattutto se poi "scommenti" apprezzando le mie foto o quello che scrivo. Anche perchè ho sempre l'idea che non si capisca nulla di quello che posto, soprattutto quando sono così coinvolto.
Per l'incontro che ti sei persa, beh, ti ci sta bene... Anche se capisco che dopo l'esame di economia era difficile pensare ad altro che non fosse un moomento di "nulla mentale". ciao ciaoooooooooo!!
soprattutto se poi "scommenti" apprezzando le mie foto o quello che scrivo. Anche perchè ho sempre l'idea che non si capisca nulla di quello che posto, soprattutto quando sono così coinvolto.
Per l'incontro che ti sei persa, beh, ti ci sta bene... Anche se capisco che dopo l'esame di economia era difficile pensare ad altro che non fosse un moomento di "nulla mentale". ciao ciaoooooooooo!!
Di
gianluca
(inviato il 20/11/2008 @ 21:17:29)
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