sicurezza: buonanotte Roma, buonanotte Italia.
Di gLuKa (del 03/05/2008 @ 19:50:34, in vivere per immagini, visto 1012 volte)
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update: Le fotografiae in questa pagina sono state realizzate durante la festa per la Pasqua Ortodossa nel campo di Pietralata - nell'ambito del progetto di ricerca della facoltà di sociologia de La Sapienza...  Nell'ambito dello stesso progetto le altre immagini, anche del campo di Casilino 900 (Roma), sono su flickr: qui le mie, qui quelle del gruppo. Qualsiasi uso deve essere concordato con l'autore.



Sono tempi complicati.
Un paese in cui si ha paura non è un paese in cui valga la pena vivere.
Non sono le motivazioni della paura che mi spaventano, ma la paura stessa. Rende ciechi e sordi alla ragione. “Gli italiani sono un popolo che pensa con le orecchie” mi diceva un pittore montenegrino qualche giorno fa, commentando i risultati elettorali.

In tutta Italia si pensa abbia vinto la destra… La lega, Alemanno a Roma… In realtà ha vinto la paura, l’irrazionalità che paralizza il cervello…
Paura del buio? Accendi la luce. Questa è l’unica ragione che calma il pianto di un bambino. Allo stesso modo si pensa sia possibile fare con le persone. Paura dell’immigrato? Via l’immigrato.
La paura del buio è irrazionale tanto quanto quella dell’immigrato.
La differenza è che il buio non deve aver paura del bambino spaventato... L'immigrato sì.
Non c’è modo di far capire al bambino che la stanza è la stessa anche quando non la vede, che i genitori sono lì anche se non li vede… Allo stesso modo, non c’è modo di far capire che i reati commessi dai cittadini immigrati sono né di più né di meno che quelli commessi dai residenti…
I dati sono lì, i genitori sono lì…Ma la paura li nasconde più del buio, più dell’ignoranza.


Il lavoro in nero, esistente sul territorio italiano attira l’immigrato che vuole venire in Italia per mettere su un po’ di soldi e poi andarsene…
La malavita organizzata attira persone disposte a stare nascoste qualche tempo, pronte a sparire appena i soldi sono sufficienti.
Ma queste cose le trovi sui libri specializzati, la televisione non ha tempo di spiegarle, né il pubblico ha tempo di capirle. Ed ecco che la “sicurezza” diventa il tema principale, il tamburo battente della campagna elettorale. Poi chi se ne frega se in realtà tre quarti delle cose dette sono irrealizzabili, o false, chi se ne frega se dietro quelle cose dette ci sono persone che vedono sgretolare le proprie speranze.

Quanti di quelli che temono per la propria incolumità sanno cosa occorre fare per avere una vita in regola? Pochi… Pochi sanno che se non sei un cittadino europeo, quando giri per l’Europa senza documenti e spieghi che non li hai perché in Italia la polizia è lenta, le guardie alla frontiera alzano le spalle… Tanto lo sanno tutti che in Italia per ottenere un visto, anche quando tutto è in regola ci vogliono anni.

- Signorina lei non può rinnovare il suo visto senza mostrare quello in scadenza -
- ma quello in scadenza non è mai arrivato… -
- ah.. beh… Allora appena arriva torni per il rinnovo, nel frattempo se le fanno storie per entrare e uscire dall’Italia, spieghi la situazione. -

La chiesa ha abolito l’idea di limbo… La burocrazia italiana l’ha riabilitata.
La solitudine di chi non "pensa di essere solo", ma sa con certezza di esserlo, che non può chiedere aiuto a nessuno… Dove questa solitudine non genera vittime, alimenta un’idea sbagliata della vita:
Paura, terrore e sopraffazione…

Che merda… Nei campi rom centinaia di persone vivono alla mercè di chiunque... il concentrato di tutte le diaspore europee abbandonato in totale precarietà…

molti lavorano nei cantieri, negli sfasci…
Salari a giornata, se ti ribelli sei fuori, se denunci sei denunciato. Campi enormi, dove gli abitanti stessi riescono a malapena ad esercitare un minimo di controllo… Luoghi dove nessuno, anche se in difficoltà, si sognerebbe di chiamare la polizia… E di certo non per nascondersi… No... semplicemente per paura...

Hai paura? Accendi la luce…. Butta giù i campi… Butta giù le baracche…
La popolazione romana è felice… Nessuno vuole sapere dove andranno quelli di quella baracca… Magari andranno in un’altra, con altri familiari… Generando anche l’indignazione di chi, contando, scuote la tesa al pensiero del lerciume in quell’unica stanza…

Perdi la casa… Perdi il lavoro… E ti accorgi che da quel limbo non sei mai uscito.
Perdi anche la voglia di uscirne…
Ma chi se ne frega…

Se il bambino non piange più con la luce accesa lasciamogliela accesa…
Magari però accostiamo la porta, così dormiamo anche noi…
Buonanotte.




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Technorati tag  fotografia; roma; sicurezza;
 
# 1
...Ha vinto la paura?...Credo di si anche io ma di certo questa paura, spesso, assume una matrice razzista che mi impaurisce più della paura stessa...

Ciao e complimenti per il post
Di  Etrusco  (inviato il 07/05/2008 @ 12:45:44)
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