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sicurezza: i dubbi sul caso di Roma.
ubdate 26/04: Repubblica rimette insieme i pezzi... e ne aggiunge qualcuno sulla biografia di Musci.
ubdate 25/04: il caso della studentessa del Lesotho violentata a Roma continua a far discutere ed è sempre meno chiaro. D'altra parte sono poco chiare anche le dichiarazioni di Musci in relazione al suo rapporto con Alemanno, ieri infatti in un'intervista su Repubblica dichiarava di essere stato contattato da Alemanno (cfr. I domanda qui), mentre oggi al gip dice di averlo contattato lui (cfr. IV capoverso qui)...
Mi pare stia diventando un caso sempre più adatto all'esperienza di Bruno Vespa:
Non vedo l'ora di vedere il plastico dei rapporti tra i personaggi in questione.
Sono giorni che mi si arrotolano le budella ogni volta che sento parlare di sicurezza...
per la sicurezza si vogliono mandare via gli immigrati...
per la sicurezza si vogliono mettere collarini alle potenziali vittime...
In realtà la sicurezza è un tema in buona parte elettorale, che la destra cavalca con destrezza, e che la sinistra (sig!) dovrebbe sforzarsi di risemantizzare.
Se gli immigrati portano un problema è solo quello della mancata accoglienza, che non significa solo casa e lavoro (diritti di tutti), ma anche possibilità di interazione con un quartiere etc...
Comunque in questo post non mi voglio dilungare su come per me andrebbe affrontato il problema, piuttosto voglio affrontare il modo in cui il tema viene affrontato dalle forze politiche di destra, con la complicità totale e a volte ingenua, dei media di massa.
E' non solo il caso delle telefonate che il comitato per Alemanno sta facendo a casa dei romani, in cui chiedono alle donne se non hanno paura di essere violentate (leggi da Repubblica); è anche il caso dello stupro avvenuto a La Storta, ad opera di un cittadino romeno e prontamente difesa dai carabinieri avvisati al volo da due cittadini italiani.
A dire il vero il salvataggio mi aveva profondamente colpito, visto che Roma è la stessa città in cui un uomo cade da un palazzo e i passanti ne scavalcano il cadavere (vedi su Repubblica). Oggi però mi è arrivata un'email in cui mi si faceva notare qualche strana coincidenza... La riporto per intero:
Come può un rumeno senza fissa dimora, mezz'ora dopo aver aggredito la povera ragazza nei pressi della Stazione della Storta avere come difensore l'avvocato Francesco Saverio Pettinari famoso penalista difensore del magistrato Metta indagato nell'ambito del processo Lodo Mondadori dove erano implicati Berlusconi, Pacifico, Previti e Squillante?
Inoltre, l'avvocato Pettinari risulta iscritto in gioventù all'MSI.
Infine, cosa ancora più grave, uno dei soccorritori della ragazza firma con Alemanno con tanto di foto sul Messaggero del 22 aprile 2008, il patto per la legalità e la sicurezza.
Agatha Christie faceva dire a Poirot che quando ci sono tre coincidenze diventano un indizio.
Allora decido di spendere qualche minuto del mio tempo per verificare... Cazzo: è tutto vero...
vado con ordine:
leggo dal sito on-line de Il Messaggero l'articolo di Valentina Errante, eccone uno stralcio:
«Elevatissima pericolosità sociale, carattere particolarmente violento, totale assenza di freni inibitori e totale disprezzo della vita altrui». Per il gip Andrea Vardaro, Ioan Rus potrebbe aggredire altre donne, tentare di ucciderle e abusare di loro. Come ha fatto mercoledì sera, per un’ora e mezza, quando «voleva uccidere» la studentessa del Lesotho alla stazione della Storta. Potrebbe anche fuggire. Il romeno di 37 anni, accusato di tentato omicidio, sequestro di persona e violenza sessuale non è stato in grado di raccontare cosa sia accaduto. Davanti al gip e al suo avvocato, Francesco Pettinari, ha fornito una versione nebulosa e confusa: «Tornavo dal lavoro - ha raccontato - avevo bevuto. Ho spinto la donna per farle attraversare la strada, siamo caduti. Non ho usato il coltello. Eravamo tutti e due per terra, nudi. La signora aveva una cisti sul fianco e non mi andava più». Di quel coltello, che «utilizzava per tagliare il pane», ha detto: «E’ rimasto nella borsa. Non ricordo. Mi sono ferito a un dito, ma non so come».
controllo chi è questo Francesco Pettinari e ne ho trovato un bel curriculum sul sito di Radio Radicale: qui.
Effettivamente trovo lì anche la foto di Alemanno con Bruno Musci, uno dei due salvatori...
anche se questa mi stupisce di meno, anzi sono certo che se fosse accaduto tutto un mese fa, Veltroni e Berlusconi avrebbero fatto a gara per candidarlo... Piuttosto mi chiedo chi sia l'altro "salvatore"...
Comunque per completezza, ecco la foto e la didascalia...

Bruno Musci, colui che quattro giorni fa ha salvato la vita a una studentessa a due passi dalla stazione La Storta, firma un patto con il candidato sindaco del centrodestra Gianni Alemanno (da il messaggero del 22 04 pag 34.)
Insomma... non so ancora fino a che punto si possa fare due più due... Ma il risultato sarebbe davvero orribile.
ubdate 25/04: il caso della studentessa del Lesotho violentata a Roma continua a far discutere ed è sempre meno chiaro. D'altra parte sono poco chiare anche le dichiarazioni di Musci in relazione al suo rapporto con Alemanno, ieri infatti in un'intervista su Repubblica dichiarava di essere stato contattato da Alemanno (cfr. I domanda qui), mentre oggi al gip dice di averlo contattato lui (cfr. IV capoverso qui)...
Mi pare stia diventando un caso sempre più adatto all'esperienza di Bruno Vespa:
Non vedo l'ora di vedere il plastico dei rapporti tra i personaggi in questione.
Sono giorni che mi si arrotolano le budella ogni volta che sento parlare di sicurezza...
per la sicurezza si vogliono mandare via gli immigrati...
per la sicurezza si vogliono mettere collarini alle potenziali vittime...
In realtà la sicurezza è un tema in buona parte elettorale, che la destra cavalca con destrezza, e che la sinistra (sig!) dovrebbe sforzarsi di risemantizzare.
Se gli immigrati portano un problema è solo quello della mancata accoglienza, che non significa solo casa e lavoro (diritti di tutti), ma anche possibilità di interazione con un quartiere etc...
Comunque in questo post non mi voglio dilungare su come per me andrebbe affrontato il problema, piuttosto voglio affrontare il modo in cui il tema viene affrontato dalle forze politiche di destra, con la complicità totale e a volte ingenua, dei media di massa.
E' non solo il caso delle telefonate che il comitato per Alemanno sta facendo a casa dei romani, in cui chiedono alle donne se non hanno paura di essere violentate (leggi da Repubblica); è anche il caso dello stupro avvenuto a La Storta, ad opera di un cittadino romeno e prontamente difesa dai carabinieri avvisati al volo da due cittadini italiani.
A dire il vero il salvataggio mi aveva profondamente colpito, visto che Roma è la stessa città in cui un uomo cade da un palazzo e i passanti ne scavalcano il cadavere (vedi su Repubblica). Oggi però mi è arrivata un'email in cui mi si faceva notare qualche strana coincidenza... La riporto per intero:
Come può un rumeno senza fissa dimora, mezz'ora dopo aver aggredito la povera ragazza nei pressi della Stazione della Storta avere come difensore l'avvocato Francesco Saverio Pettinari famoso penalista difensore del magistrato Metta indagato nell'ambito del processo Lodo Mondadori dove erano implicati Berlusconi, Pacifico, Previti e Squillante?
Inoltre, l'avvocato Pettinari risulta iscritto in gioventù all'MSI.
Infine, cosa ancora più grave, uno dei soccorritori della ragazza firma con Alemanno con tanto di foto sul Messaggero del 22 aprile 2008, il patto per la legalità e la sicurezza.
Agatha Christie faceva dire a Poirot che quando ci sono tre coincidenze diventano un indizio.
Allora decido di spendere qualche minuto del mio tempo per verificare... Cazzo: è tutto vero...
vado con ordine:
leggo dal sito on-line de Il Messaggero l'articolo di Valentina Errante, eccone uno stralcio:
«Elevatissima pericolosità sociale, carattere particolarmente violento, totale assenza di freni inibitori e totale disprezzo della vita altrui». Per il gip Andrea Vardaro, Ioan Rus potrebbe aggredire altre donne, tentare di ucciderle e abusare di loro. Come ha fatto mercoledì sera, per un’ora e mezza, quando «voleva uccidere» la studentessa del Lesotho alla stazione della Storta. Potrebbe anche fuggire. Il romeno di 37 anni, accusato di tentato omicidio, sequestro di persona e violenza sessuale non è stato in grado di raccontare cosa sia accaduto. Davanti al gip e al suo avvocato, Francesco Pettinari, ha fornito una versione nebulosa e confusa: «Tornavo dal lavoro - ha raccontato - avevo bevuto. Ho spinto la donna per farle attraversare la strada, siamo caduti. Non ho usato il coltello. Eravamo tutti e due per terra, nudi. La signora aveva una cisti sul fianco e non mi andava più». Di quel coltello, che «utilizzava per tagliare il pane», ha detto: «E’ rimasto nella borsa. Non ricordo. Mi sono ferito a un dito, ma non so come».
controllo chi è questo Francesco Pettinari e ne ho trovato un bel curriculum sul sito di Radio Radicale: qui.
Effettivamente trovo lì anche la foto di Alemanno con Bruno Musci, uno dei due salvatori...
anche se questa mi stupisce di meno, anzi sono certo che se fosse accaduto tutto un mese fa, Veltroni e Berlusconi avrebbero fatto a gara per candidarlo... Piuttosto mi chiedo chi sia l'altro "salvatore"...
Comunque per completezza, ecco la foto e la didascalia...

Bruno Musci, colui che quattro giorni fa ha salvato la vita a una studentessa a due passi dalla stazione La Storta, firma un patto con il candidato sindaco del centrodestra Gianni Alemanno (da il messaggero del 22 04 pag 34.)
Insomma... non so ancora fino a che punto si possa fare due più due... Ma il risultato sarebbe davvero orribile.
immigrati;
media;
roma;
sicurezza;
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