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9.1.06

FS... Ferrovie della Speranza

sottotitolo: IL TRENO DEI DESIDERI.



Il titolo che ho messo a questo post è effettivamente una str..za.a, ma l'intento era quello di far ridere... anzi, di far ridere per non piangere.

Un vecchio adagio (e adagio è un termine perfetto per questo tema) o luogo comune diceva che si sa quando si parte, ma non quando si arriva... Trenitalia è riuscita a smentirlo perchè tanto non si sa neanche quando si parte...



Quando si parla di "viaggi della speranza" ci si riferisce di solito a viaggi al limite della sopravvivenza fatti da disperati che cercano di arrivare alla slavezza da guerre e carestie... Ma il termine non è disdegnato da chi viaggia in treno per definire l'esperienza di una tratta lunga su un treno di trenitalia. In effetti tutto il viaggio è scandito da speranze di vario genere... Prima di arrivare alla stazione uno pensa "se ci vado un'ora prima SPERO di riuscire a trovare un posto", una volta al binario e vede la grandezza del treno e la folla che attende pensa probabilmente "SPERIAMO che qualcuno si sia sbagliato"... Inizia a non pensarci più quando sul tabellone del binario è indicato un ritardo di 10 minuti... a quel punto il pensiero diventa "SPERIAMO che siano solo altri 10 minuti"... dopo aver ripetuto questa frase una decina di volte poi inizia il viaggio vero e proprio... Si sale sul treno e si "SPERA" che avendo acquistato un biglietto ci sia il corrispondente posto... Se va bene ci si riesce a sedere... "SPERANDO" che quel ragazzo che si è visto salire sul treno con il suo cane non pretenda di entrare nel proprio scompartimento... eh già perchè anche se uno ama gli animali non è detto che non sia allergico o che per forza debba piacergli l'idea di sedersi sul posto a gambe incrociate per lasciare lo spazio vitale alla povera bestia che ha pure pagato il biglietto ed avrà il diritto di stare da qualche parte (un vagone apposito è un'idea che trenitalia non ha ancora avuto)... Ad ogni stazione poi si "SPERA" che una volta fermato il treno riesca a ripartire... (perchè garantisco che ciò non è detto)... Questa cosa poi avviene anche in corsa, in caso di rallentamenti apparentemente ingiustificati... Ovvero uno "SPERA" che il rallentamento sia giustificato...

Ma ancora non finisce qui perchè a)"SPERIAMO" che non mi scappi proprio ora.. e b)...uff devo proprio andare "SPERIAMO" che il bagno sia decente... per poi scoprire che il bagno è pulito per essere un bagno, ma non ci si può respirare perchè tutti i passeggeri che avrebbero, a suo tempo, affollato il vagone fumatori ora usano i bagni o i corridoietti... (ottusaggine del proibizionismo).

Ma poi ci si abitua, si inizia a chiedere informazioni per sapere con quanto ritardo si sta viaggiando perchè almeno "SPERIAMO" in un rimborso, per poi vedere che il treno sta recuperando in viaggio, non tanto da farti arrivare puntuale, ma quel tanto che basta per non farti avere il rimborso...

Poi si arriva a destinazione ("SPERIAMO")... Ci si mette un giorno per riprendersi e mentre si racconta ad amici e parenti l'odissea appena terminata si afferma convinti che la prossima volta "o macchina o niente" (tanto la differenza prezzo è irrisoria)... Però poi la prossima volta arriva prima che sia arrivata una macchina... e allora che si fa? Si ricomincia a "SPERARE"...



Però... saremmoo un paese arretrato se non facessimo la TAV... MA VAFF...

1 commenti:

Blogger Lk ha scritto...

Post recuperato... era inviato come anonimo:

Ma t'hanno proprio scioccato i viaggi della speranza verso sud e ritorno...soprattutto quelli col cane!!!!

3:26 AM  

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