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26.1.06

voto in palestina... Hamas vs Fatah.

Innanzitutto invito a leggere questo articolo pubblicato su

www.diamocideltu.net
, scritto da chi era nei seggi in Palestina e ha potuto saggiare le emozioni della festa elettorale ed il crescere della tensione...




In secondo luogo vorrei fare delle considerazioni su quanto è avvenuto...

Il titolo di questo post è "Hamas vs Fatah"... Ma cosa significa, ha significato e significherà questa contrapposizione? Ovviamente per rispondere a tutte queste domande servirebbe un esperto della situazione politica in Palestina...

Ma qualcosa vorrei poterla dire anch'io.



La contrapposizione tra Hamas e Fatah non caratterizza solo una tornata elettorale, ma due diversissimi modi di pensare il presente ed il futuro della Palestina.

E' evidente che ad un'azione corrisponda una reazione non solo nella fisica, ma anche nella vita di tutti i giorni. Come non considerare, in questo tentativo di analisi, le tendenze di rafforzamento delle posizioni più estreme che si determinano in reazione alla diffusione del malcontento.

Hamas è un partito che fonda buona parte della sua "politica" sulla religione e che non disdegna l'uso di violenza nei confronti di civili. Entrambi questi punti sono fondamentali per comprendere la preoccupazione che il voto palestinese suscita.

Ma il voto di un popolo è sempre il voto di un popolo e va letto come tale. in particolare questo voto è, a mio avviso, figlio soprattutto delle politiche attuate dall'Europa di appoggio ad Israele, in barba agli accordi dell'ONU e all'indifferenza che l'occidente riserva alle rivendicazioni palestinesi, giustificando con la guerra al terrorismo l'appoggio ad Israele che è di fatto uno stato che occupa con militari e paramilitari dei territori di un altro stato.

E' facile pensare che adesso il partito del Likud guadagnerà potere sulla base della paura del popolo Israeliano. Questo è quello che ora non deve assolutamente accadere e per questo bisogna partecipare a generare una maggiore fiducia nei pacifisti Israeliani e non solo. Hamas non ha motivo di esistere, così com'è, senza la tortura dell'occupazione Israeliana, ne' avrebbe avuto motivo di esistere la sua capillare radicazione.

E' assurdo pensare che un popolo sia chiamato a votare non per scegliere chi debba amministrare uno stato, ma chi dovrà difenderlo...

Al Fatah non è stato in grado di riconquistare la fiducia della popolazione, che d'altra parte aveva evidentemente bisogno di dare una profonda scossa al proprio destino, leggo questo voto come l'ennesimo urlo del popolo palestinese e non so cosa potrebbe accadere se anche questo restasse inascoltato.



Due popoli, due stati sembra essere l'unica indicazione per seguire il cammino che porterà alla pace in medioriente.

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