fantasma di abughraib. professore di civiltà.
cliccando questo link vedrete la video-intervista al "fantasma di abughraib"
, fatta per RaiNews24 da Sifgrido Ranucci e a cura di Maurizio Torrealta.
Se poi avete problemi per vedere il video, come ne ho avuti io a casua dell'alto numero di accessi al sito, potete scaricare il video cliccando
qui.
Seguire le tappe di questa campagna elettorale diventa ridicolo ascoltando le parole di Ali Shalal el Kaissi ribattezzato "il fantasma di Abughraib".
Non sono le immagini a lasciare il segno. A quelle ormai siamo abituati; non saranno i racconti delle torture a non farci dormire la notte, in fin dei conti rientrano in quel campo di idee talmente drammatiche che la nostra mente si rifiuta di leggerle per quelle che sono. A colpirci sarà il suo messaggio finale, in cui spiega che è in grado di vedere la differenza tra la popolazione civile italiana e chi ha compiuto quei gesti. Cosa che non riescono a fare i nostri media, parlando di islam = terrorismo, o i "nostri" rappresentanti istituzionali.
E' assurdo anche pensare che le sole cose che siamo stati ingrado di sentire in risposta al video siano state le accuse alla sinistra per condurre una campagna elettorale sporca anche per mezzo di questo video. Perchè? Perchè nel video si parla della presenza di qualche italiano nel carcere di Abughraib... Il governo si giustifica dicendo che probabilmente erano mercenari e che quindi non è affar loro.
Il liberismo applicato alla guerra è questo: esternalizzazione dei compiti sporchi.
Cosa ci facevano Quattrocchi e co. in Iraq se non erano nè soldati nè pacifisti?
Per farci vedere "come muore un italiano?".
Ve lo dico io come muore un italiano dopo aver visto l'intervista:
con la vergogna negli occhi.
Non perchè "l'amor patrio" possa essere toccato dal fatto che ad Abugrhaib si parlasse italiano, il solo aver avuto a che spartire con Bush o Blair per me rappresenta il peggior vilipendio alla banidera che si possa mai essere commesso.
Ma chissenefrega di quello... io mi vergogno solo come essere umano.
Perchè me ne sto qui a sentire le parole di gente che dice tutto senza dire nulla.
Con la vergogna di chi accende la televisione per sentire l'indignazione per la violenza degli scontri in risposta alle vignette su maometto.
L'indignazione per le toghe rosse... l'indignazione per le leggi ad personam.
Mentre il messaggio più forte arriva proprio da uno degli umiliati dall'occidente, che ci dice come sia stato respinto dal consolato italiano perchè voleva venire qui a raccontare la sua esperienza. Fregandosene se tra i suoi torturatori ci potessero essere italiani. Perchè non è importante la bandiera sulle mostrtine, ma la persona che hai davanti. "Gli italiani non sono così", ci dice Ali Shalal el Kaissi, ma io in questo momento mi vergogno del mio passaporto.
tags:
bush, abugrhaib, abughraib, quattrocchi, blair, guerra, islam, iraq.
, fatta per RaiNews24 da Sifgrido Ranucci e a cura di Maurizio Torrealta.
Se poi avete problemi per vedere il video, come ne ho avuti io a casua dell'alto numero di accessi al sito, potete scaricare il video cliccando
qui.
Seguire le tappe di questa campagna elettorale diventa ridicolo ascoltando le parole di Ali Shalal el Kaissi ribattezzato "il fantasma di Abughraib".
Non sono le immagini a lasciare il segno. A quelle ormai siamo abituati; non saranno i racconti delle torture a non farci dormire la notte, in fin dei conti rientrano in quel campo di idee talmente drammatiche che la nostra mente si rifiuta di leggerle per quelle che sono. A colpirci sarà il suo messaggio finale, in cui spiega che è in grado di vedere la differenza tra la popolazione civile italiana e chi ha compiuto quei gesti. Cosa che non riescono a fare i nostri media, parlando di islam = terrorismo, o i "nostri" rappresentanti istituzionali.
E' assurdo anche pensare che le sole cose che siamo stati ingrado di sentire in risposta al video siano state le accuse alla sinistra per condurre una campagna elettorale sporca anche per mezzo di questo video. Perchè? Perchè nel video si parla della presenza di qualche italiano nel carcere di Abughraib... Il governo si giustifica dicendo che probabilmente erano mercenari e che quindi non è affar loro.
Il liberismo applicato alla guerra è questo: esternalizzazione dei compiti sporchi.
Cosa ci facevano Quattrocchi e co. in Iraq se non erano nè soldati nè pacifisti?
Per farci vedere "come muore un italiano?".
Ve lo dico io come muore un italiano dopo aver visto l'intervista:
con la vergogna negli occhi.
Non perchè "l'amor patrio" possa essere toccato dal fatto che ad Abugrhaib si parlasse italiano, il solo aver avuto a che spartire con Bush o Blair per me rappresenta il peggior vilipendio alla banidera che si possa mai essere commesso.
Ma chissenefrega di quello... io mi vergogno solo come essere umano.
Perchè me ne sto qui a sentire le parole di gente che dice tutto senza dire nulla.
Con la vergogna di chi accende la televisione per sentire l'indignazione per la violenza degli scontri in risposta alle vignette su maometto.
L'indignazione per le toghe rosse... l'indignazione per le leggi ad personam.
Mentre il messaggio più forte arriva proprio da uno degli umiliati dall'occidente, che ci dice come sia stato respinto dal consolato italiano perchè voleva venire qui a raccontare la sua esperienza. Fregandosene se tra i suoi torturatori ci potessero essere italiani. Perchè non è importante la bandiera sulle mostrtine, ma la persona che hai davanti. "Gli italiani non sono così", ci dice Ali Shalal el Kaissi, ma io in questo momento mi vergogno del mio passaporto.
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