decreto flussi. Truffa ai danni della dignità.
Cosa dovrebbe essere un decreto flussi?
E' una legge che esce una volta ogni anno in cui si dice quanti lavoratori extracomunitari vanno fatti entrare in Italia. E' stabilito dalla domanda di lavoro determinata dalle aziende che richiedono personale straniero.
Cosa è in realtà il decreto flussi.
E' un elenco di numeri dietro i quali ci sono persone con storie spesso tragiche.
Provoca speranze in persone disperate, in tutte le direzioni: dal clandestino che vorrebbe regolarizzarsi; dal datore di lavoro che ha peronale irregolare perchè è utile, ma che ha paura e vorrebbe regolarizzarlo per qualche mese; fino alle speranze del disperato ministro Castelli che vorrebbe usare quelle domande per compilare "liste di condannabili".
Queste politiche sull'immigrazione obbligano alla clandestinità.
La clandestinità obbliga alla disonestà anche per chi disonesto non è.
Dire "da oggi non entra più nessuno", significa che tutti quelli che entreranno saranno inevitabilmente clandestini.
Dire "oggi entrano tot iraqueni per un contratto stagionale", significa che quel tot è il numero dei clandestini in più che andrà considerato alla fine del contratto.
Come si può pensare di offrire lavoro precario e a termine a persone che arrivano da situazioni come quelle di certi paesi e credere nel fatto che allo scadere dal contratto queste persone se ne tornino bel belle in patria?
Queste leggi sono una fucina per la clandestinità del peggior tipo, quella da cui non si esce se non morti o arrestati.
Questi giorni abbiamo visto il disperato tentativo di crearsi una vita onesta di migliaia di persone, molti ce l'hanno già, altri la vorrebbero e hanno creduto nello stato mettendosi in fila per fare la domanda.
Quelle domande vanno lette come un'autocertificazione di bisogni primari.
Castelli le vuole come "liste nere".
Ora ditemi perchè un qualsiasi migrante dovrebbe fidarsi, la prossima volta dello stato italiano.
I datori di lavoro? Sono quelli che stanno dietro quelle file, non una generica sinistra come vorrebbe la Lega. Mi piacerebbe poter contare, tra le migliaia di domande presentate, quante sono quelle compilate da persone impiegate in nero da datori di lavoro che per mettersi in regola li hanno spediti a depositare la domanda... Con tutti i rischi annessi e connessi. Spero che se il progetto di Castelli vada in porto, per ogni "clandestino" che finisce nei guai per aver tentato di vivere onestamente ci sia un datore di lavoro da denunciare per "sfruttamemento dell'immigrazione clandestina"... e poi vedremo quanti incorreranno anche nel reato di "riduzione a schiavitù".
tags:
immigrazione, clandestino, contratto di soggiorno, razzismo, racism, lavoro, precarietà, castelli, decreto flussi, lega nord, politics.
E' una legge che esce una volta ogni anno in cui si dice quanti lavoratori extracomunitari vanno fatti entrare in Italia. E' stabilito dalla domanda di lavoro determinata dalle aziende che richiedono personale straniero.
Cosa è in realtà il decreto flussi.
E' un elenco di numeri dietro i quali ci sono persone con storie spesso tragiche.
Provoca speranze in persone disperate, in tutte le direzioni: dal clandestino che vorrebbe regolarizzarsi; dal datore di lavoro che ha peronale irregolare perchè è utile, ma che ha paura e vorrebbe regolarizzarlo per qualche mese; fino alle speranze del disperato ministro Castelli che vorrebbe usare quelle domande per compilare "liste di condannabili".
Queste politiche sull'immigrazione obbligano alla clandestinità.
La clandestinità obbliga alla disonestà anche per chi disonesto non è.
Dire "da oggi non entra più nessuno", significa che tutti quelli che entreranno saranno inevitabilmente clandestini.
Dire "oggi entrano tot iraqueni per un contratto stagionale", significa che quel tot è il numero dei clandestini in più che andrà considerato alla fine del contratto.
Come si può pensare di offrire lavoro precario e a termine a persone che arrivano da situazioni come quelle di certi paesi e credere nel fatto che allo scadere dal contratto queste persone se ne tornino bel belle in patria?
Queste leggi sono una fucina per la clandestinità del peggior tipo, quella da cui non si esce se non morti o arrestati.
Questi giorni abbiamo visto il disperato tentativo di crearsi una vita onesta di migliaia di persone, molti ce l'hanno già, altri la vorrebbero e hanno creduto nello stato mettendosi in fila per fare la domanda.
Quelle domande vanno lette come un'autocertificazione di bisogni primari.
Castelli le vuole come "liste nere".
Ora ditemi perchè un qualsiasi migrante dovrebbe fidarsi, la prossima volta dello stato italiano.
I datori di lavoro? Sono quelli che stanno dietro quelle file, non una generica sinistra come vorrebbe la Lega. Mi piacerebbe poter contare, tra le migliaia di domande presentate, quante sono quelle compilate da persone impiegate in nero da datori di lavoro che per mettersi in regola li hanno spediti a depositare la domanda... Con tutti i rischi annessi e connessi. Spero che se il progetto di Castelli vada in porto, per ogni "clandestino" che finisce nei guai per aver tentato di vivere onestamente ci sia un datore di lavoro da denunciare per "sfruttamemento dell'immigrazione clandestina"... e poi vedremo quanti incorreranno anche nel reato di "riduzione a schiavitù".
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