paura del Signore.
...Rendiamo grazia a Dio...
La chiesa regna sul terrore.
La paura è l'unica arma contro la perdizione.
Dio va temuto più che amato.
Su queste basi la chiesa romana ha fondato il suo smisurato potere.
Non si rispetta ciò che non si teme e la chiesa va temuta. Se poi il suo potere deriva direttamente da dio, allora va temuto pure lui.
Che messaggio d'amore ci sia in tutto questo non mi è dato capirlo, ma questa è l'unica lettura che riesco a fare dei precetti cattolici e dell'"economia" di pensiero che caratterizza un potere secolare che si giustifica con il "mistero" della fede.
Ho finito di leggere qualche giorno fa "Vangelo secondo Gesù Cristo" di Saramago e non potevo fare a meno di pensare quanto quel libro potesse farmi sentire vicino alla figura di gesù... Il Cristo che caga, piscia e soprattutto s'innamora... questo a mio avviso rende molto di più il sacrificio che eventualmente quest'uomo ha affrontato.
Senza contare che nel testo di Saramago Giuda è mandato da Gesù a Gerusalemme per un "finto" tradimento, perchè quello era il destino che Dio gli aveva riservato... Inutile dire che la chiesa abbia condannato il romanzo del Nobel portoghese bollandolo come una blasfemia figlia del nostro tempo.
Ora la chiesa si ritrova a bollare come blasfemia il Vangelo di Giuda... figlia di un tempo intellettualmente insospettabile, che sostiene esattamente lo stesso epilogo della storia di Gesù scritta da Saramago.
Per approfondire il tema, vi invito a leggere il libro di Saramago...
ma anche di dare un'occhiata qui:
www.ngm.com/gospel
se poi qualcuno volesse davvero contestualizzare storicamente la figura di un cristo ormai screditato dai suoi stessi ministri... allora c'è anche la bellissima edizione de "I vangeli apocrifi", a cura di Marcello Craveri ed edito da Einaudi.
La chiesa regna sul terrore.
La paura è l'unica arma contro la perdizione.
Dio va temuto più che amato.
Su queste basi la chiesa romana ha fondato il suo smisurato potere.
Non si rispetta ciò che non si teme e la chiesa va temuta. Se poi il suo potere deriva direttamente da dio, allora va temuto pure lui.
Che messaggio d'amore ci sia in tutto questo non mi è dato capirlo, ma questa è l'unica lettura che riesco a fare dei precetti cattolici e dell'"economia" di pensiero che caratterizza un potere secolare che si giustifica con il "mistero" della fede.
Ho finito di leggere qualche giorno fa "Vangelo secondo Gesù Cristo" di Saramago e non potevo fare a meno di pensare quanto quel libro potesse farmi sentire vicino alla figura di gesù... Il Cristo che caga, piscia e soprattutto s'innamora... questo a mio avviso rende molto di più il sacrificio che eventualmente quest'uomo ha affrontato.
Senza contare che nel testo di Saramago Giuda è mandato da Gesù a Gerusalemme per un "finto" tradimento, perchè quello era il destino che Dio gli aveva riservato... Inutile dire che la chiesa abbia condannato il romanzo del Nobel portoghese bollandolo come una blasfemia figlia del nostro tempo.
Ora la chiesa si ritrova a bollare come blasfemia il Vangelo di Giuda... figlia di un tempo intellettualmente insospettabile, che sostiene esattamente lo stesso epilogo della storia di Gesù scritta da Saramago.
Per approfondire il tema, vi invito a leggere il libro di Saramago...
ma anche di dare un'occhiata qui:
www.ngm.com/gospel
se poi qualcuno volesse davvero contestualizzare storicamente la figura di un cristo ormai screditato dai suoi stessi ministri... allora c'è anche la bellissima edizione de "I vangeli apocrifi", a cura di Marcello Craveri ed edito da Einaudi.




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