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11.5.07

Passannante:
il "cervello" che non poteva fuggire.


Abbiamo vinto: Passannante domani 11 maggio ore 12, sarà sepolto a Savoia. Partirà dal museo di Roma, via del Gonfalone 29, alle 8:30. Ti aspetto. Ulderico.
Questo è il messaggio che ho ricevuto oggi pomeriggio da Ulderico Pesce...
Peccato che il sindaco di Savoia di Lucania, pur di evitare la festa per il giusto rientro, abbia deciso che Passannante non poteva stare a Roma un giorno in più e di soppiatto abbia organizzato un funerale veloce velcoe per pochi intimi. Qui c'è il comunicato di Ulderico Pesce sull'accaduto.

Ma forse alcuni si chiederanno di cosa stia parlando...
beh, è che dopo quasi un secolo finalmente oggi è stato seppellito il cervello dell'anarchico Giovanni Passannante, che nel 1978 tentò di "uccidere" con un coltellino il re d'Italia che passava in carrozza a Salvia, un paesino lucano.

Per conoscere la storia del "cervello" di Passannante vi consiglio di andare a vedere lo spettacolo di Ulderico Pesce (sul sito http://www.uldericopesce.com trovate le date)...
Ma se proprio non riuscite a sostenere la curiosità, brevemente possiamo dire che dal 1978, anno in cui accadde il fatto, l'anarchico lucano non ha ancora finito di scontare la sua pena.
Infatti sebbene le modalità del tentativo di uccidere il re non facessero pensare ad un atto propriamente ben congeniato, Passannante fu dapprima condannato a morte, poi all'ergastolo. Rinchiuso in una torre sull'Isola d'Elba, sotto il livello del mare, in isolamento e senza finestre, contrasse diverse malattie, fino a che dopo aver iniziato a mangiare i propri escrementi fu dichiarato pazzo, e per questo rinchiuso in un manicomio criminale fino alla sua morte nel 1910.
I suoi parenti già erano stati rinchiusi nel manicomio di Aversa nel 1878.
Mentre il "mancato assassino" scontava la sua pena all'ergastolo, nel campo delle scienze si facevano "passi da gigante", e proprio in quel periodo destavano un certo interesse le teorie di Cesare Lombroso, tanto che dopo la morte, il cervello ed il cranio di Giovanni Passannante furono attentamente "analizzati"...
La cosa curiosa è che se le teorie di Lombroso, dal punto di vista scientifico, sono poi state più o meno seppellite, il cervello dell'anarchico lucano è stato fino ad oggi esposto nel museo criminologico di Roma.

Ulderico Pesce, attore e autore di splenditi testi teatrali impegnati, tragedie della contemporaneità raccontate con un'ironia tutta lucana, ha iniziato da qualche tempo la sua battaglia per rendere a Passannante l'unica giustizia che ormai può ricevere, quella del "diritto naturale" ad una degna sepoltura. Allo spettacolo dedicato alla storia di Passannente, Ulderico ha fatto seguire la raccolta di firme per una petizione, si è battuto e prosegue tutt'ora con lo sciopero della fame per avere quella festa di "bentornato" che il sindaco di Savoia di Lucania, Rosina Ricciardi, ha contribuito a boicottare.


...Non pensiate che mi sono sbagliato quando all'inizio del post ho scritto che Passannente era di Salvia, infatti quello era il nome originale del paesino, cui però fu cambiato nome a testimonianza dell'affetto alla casa Savoia, dopo il "tentato omicidio".

Nonostante l'epilogo (?!) non proprio felicissimo, da qui faccio un inchino a Ulderico... e spero che qualcuno attraverso i link al suo sito abbia voglia di aderire alle altre vertenze che sta portando avanti, con la cultura e la commedia, contro le tragedie quotidiane.


(la foto pubblicata in alto l'ho scattata durante lo spettacolo "FIATo sul collo".)



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1 commenti:

Anonymous Enzo Santagata ha scritto...

E' uno schifo, che vergogna. Seppellito in tutta fretta come ad occultare una vergogna atavica.
Ne ho scritto pure sul mio blog...
Speriamo Ulderico vinca ancora

11:58 AM  

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