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a piedi nudi... di gianluca de angelis
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31.1.06

qualche scatto...

stavolta... uso il blog della mia pagina personale in modo un po' più "personale" appunto...
mettendo qualche scatto che ho fatto nella "comune (ancora per poco) di via Sistina..."
In ogni caso questo post resterà per poco qui e a breve sarà spostato in un archivio ad hoc cambiando data di pubblicazione... perchè è un po' invadente.

questa è tanto per contestualizzare il posto... e non so se rende bene l'idea...



...indubitalbilmente Panchito è il padrone di casa...


...dopo il gatto l'altro animale in casa...



...ma mentre tutti cazzeggiano felici e contenti... qualcuno che non dovrebbe passarsela troppo bene...
...almeno a giudicare dal profilo, nottetempo tenta l'irruzione...
vediamo chi lo riconosce per prim@ e soprattutto se si riconosce lui stesso... visto che ne ho fatte parecchie di quelle foto ma solo questa è venuta più vicina a come la volevo... sebbene il mosso dia un po' fastidio... ma a mano libera e in quelle condizioni di luce mi sento giustificato.

29.1.06

quando la religione prende il posto della politica...

...può succedere di tutto.

Puntando sui sentimenti religiosi delle persone si può ottenere molto di più che facendolo da semplice politicante. Si arriva all'anima delle persone, all'etica... al plagio.

Eppure non è una novità, la religione è l'oppio dei popoli non è che sia stato detto ieri, ma sono sempre esistiti anche nella storia contemporanea stati che si basano su un atto di fede.

Non dobbiamo andare a guardare troppo lontano... L'Italia è stata governata per anni da una Democrazia Cristiana che ha sentito il bisogno di darsi un nome che caratterizzasse in senso religioso il proprio senso civico. I risultati sono negli occhi di tutti. Ma anche ora, si va da un Berlusconi che tempo fa invitava i militanti del suo "partito" a coinvolgere i preti nella campagna elettorale... Bush è stato eletto con il sostegno della destra religiosa... I PACS fanno accapponare la pelle persino a Mastella (che già è accapponato di suo) e non tanto perchè sono brutti in se... Ma perchè Ruini gradisce. Potremmo continuare con le cellule staminali... l'aborto... insomma non stiamo parlando di "cose dell'altro mondo"... non sto citando le crociate, sto parlando di cose che stanno accadendo in questi giorni, in questi mesi...

Ma cosa accadrebbe se queste cose fossero davvero dell'altro mondo??

...Beh in realtà queste cose nell'altro mondo (e neanche troppo "altro") succedono.

Ci sono stati che si fondano su un atto di fede come dicevo prima... Israele ha una stella di David sulla sua bandiera... Ma Israele non fa paura all'occidente... Hamas in Palestina vorrebbe fare nient'altro che quello che fanno i loro vicini Israeliani... fondare uno stato basato sulla religione ed annientare il proprio vicino. In questo senso non vedo differenze tra chi uccide civili con attentati suicidi o chi li uccide con armi pseudo convenzionali o riducendoli alla fame.



La religione unisce le persone, gli da il potere di sentirsi immortali e si sa che c'è poco da fidarsi degli immortali. Se poi a questo aggiungiamo la disperazione, il nulla che molti, troppi hanno da perdere la miscela diventa "esplosiva"... e questo l'ha capito bene Bin Laden.



Certo in occidente sarebbe ridicolo se il papa si mettesse ad indire le crociate...

Non perchè questo non piacerebbe a qualcuno, ma perchè non ci andrebbe nessuno a combattere gli infedeli. Prima ci andavano per diventare ricchi e poi dio era con loro.

Meno ridicolo risulta evidentemente indire una guerra santa... Meno ridicolo perchè invece in certi posti, persone che sperano di garantire un futuro alla propria famiglia immolandosi, tanto dio è con loro, si trovano eccome.



Tra l'altro pure oggi (29 gennaio) all'Olimpico c'era uno striscione che diceva che dio era con loro (scritto in tedesco e con decorazioni particolarmente esplicite)...



L'unica cosa certa è che questo dio va proprio con tutti...

28.1.06

Teorema della democrazia.

Finalmente dopo anni e anni di studi è stato individuato quale è il teorema della democrazia che muove i disegni della politica estera statunitense e non solo.



Niente più problemi filosofici o altre bazzeccole del genere che hanno portato a speculazioni astruse e sprechi di pagine e pagine, come quelle per pubblicare la "repubblica di Platone".



da oggi infatti il livello di democrazia è rilevabile con una semplice formula matematica, comprensibile ai più...













Il teorema in questione, si basa su due presupposti:




a.
Uno stato è democratico se si vota.


b. Uno stato non è più democratico se si vota diversamente da come vorrebbe Bush ad esempio o chi per lui.





Il fattore E è determinato dal grado di libertà delle elezioni, può assumere qualsiasi valore, questo appositamente per consentire di poter far riferimento a qualsiasi tipo di organizzazione oggi presente sul pianeta terra.



Il fattore Beta, è di tipo dicotomico, può assumere solo due tipi di valori: uno positivo (+1) e l'altro negativo (-1). Questo è perchè si basa sul giudizio che viene espresso dall'aspirante governatore del mondo di turno... La scelta di indicare con Beta questo valore è particolarmente fortunata per tutte le analogie che questa lettera ha con vari aspiranti governatori... ma queste sono solo polemiche e potrebbero fuorviare dall'interesse puramente scientifico di questa dimostrazione.



L'ultimo passaggio, fondamentale, è quello del comprendere il perchè dell'introduzione del valore E anche al denominatore.



La spiegazione è data dal fatto che il pool di scienziati che ha elaborato il teorema ritiene che l'interpetazione maggiormente in voga non presuppone che il valore "democrazia" possa assumere diverse sfaccettature. Ovvero non si usa, in certi ambienti dirigenziali, parlare di paese più o meno democratico,si preferisce dire se uno stato lo è o non lo è.





Così allestita la formula ha anche un calcolo più semplice, tale da permettere in pochi istanti a chiunque di capire in profondità se un paese è democratico o no, così da decidere il da farsi.





Vediamo due esempi per concludere la spiegazione.



elezioni in Iraq.

E = 10 (inteso come molto democratiche)

B = +1 (il giudizio di Beta è stato positivo)



Quindi eseguiamo i calcoli, 10 per +1 ci da 10, che diviso 10 del denominatore ci da +1

EUREKA: +1 è positivo, in Iraq c'è democrazia!!!



elezioni in Palestina

E = 4,539 (elezioni abbastanza libere)

B = -1 (il giudizio di Beta è stato negativo)



Quindi facendo ancora i calcoli otteniamo al numeratore -4,539 che diviso 4,539 al denominatore ci da -1.

Uff... in Palestina non c'è ancora democrazia... andranno presi provvedimenti, come l'annullamento degli aiuti al popolo palestinese che non sa autodeterminarsi...



moriranno più persone... ma che ci volete fare... la legge della democrazia è questa...

e' dura, ma ne vale la pena.

26.1.06

voto in palestina... Hamas vs Fatah.

Innanzitutto invito a leggere questo articolo pubblicato su

www.diamocideltu.net
, scritto da chi era nei seggi in Palestina e ha potuto saggiare le emozioni della festa elettorale ed il crescere della tensione...




In secondo luogo vorrei fare delle considerazioni su quanto è avvenuto...

Il titolo di questo post è "Hamas vs Fatah"... Ma cosa significa, ha significato e significherà questa contrapposizione? Ovviamente per rispondere a tutte queste domande servirebbe un esperto della situazione politica in Palestina...

Ma qualcosa vorrei poterla dire anch'io.



La contrapposizione tra Hamas e Fatah non caratterizza solo una tornata elettorale, ma due diversissimi modi di pensare il presente ed il futuro della Palestina.

E' evidente che ad un'azione corrisponda una reazione non solo nella fisica, ma anche nella vita di tutti i giorni. Come non considerare, in questo tentativo di analisi, le tendenze di rafforzamento delle posizioni più estreme che si determinano in reazione alla diffusione del malcontento.

Hamas è un partito che fonda buona parte della sua "politica" sulla religione e che non disdegna l'uso di violenza nei confronti di civili. Entrambi questi punti sono fondamentali per comprendere la preoccupazione che il voto palestinese suscita.

Ma il voto di un popolo è sempre il voto di un popolo e va letto come tale. in particolare questo voto è, a mio avviso, figlio soprattutto delle politiche attuate dall'Europa di appoggio ad Israele, in barba agli accordi dell'ONU e all'indifferenza che l'occidente riserva alle rivendicazioni palestinesi, giustificando con la guerra al terrorismo l'appoggio ad Israele che è di fatto uno stato che occupa con militari e paramilitari dei territori di un altro stato.

E' facile pensare che adesso il partito del Likud guadagnerà potere sulla base della paura del popolo Israeliano. Questo è quello che ora non deve assolutamente accadere e per questo bisogna partecipare a generare una maggiore fiducia nei pacifisti Israeliani e non solo. Hamas non ha motivo di esistere, così com'è, senza la tortura dell'occupazione Israeliana, ne' avrebbe avuto motivo di esistere la sua capillare radicazione.

E' assurdo pensare che un popolo sia chiamato a votare non per scegliere chi debba amministrare uno stato, ma chi dovrà difenderlo...

Al Fatah non è stato in grado di riconquistare la fiducia della popolazione, che d'altra parte aveva evidentemente bisogno di dare una profonda scossa al proprio destino, leggo questo voto come l'ennesimo urlo del popolo palestinese e non so cosa potrebbe accadere se anche questo restasse inascoltato.



Due popoli, due stati sembra essere l'unica indicazione per seguire il cammino che porterà alla pace in medioriente.

25.1.06

emergenza gas... e non solo...

2006. Migliaia di persone nel mondo muoiono di fame, ma questo succede per lo più nel "sud" del mondo... Ma anche nel "nord", civile e democratico (perchè per esserlo ormai basta indire un'elezione), si muore per un sacco di ragioni oltre la vecchiaia... ad esempio si muore di freddo, come sta dimostrando l'ondata di gelo che sta colpendo la "civilissima e democraticissima" Europa...

In realtà però questa ondata di freddo sta mettendo in luce altre contraddizioni, nello specifico mi riferisco alla crisi energetica... Per quanto infatti le grandi multinazionali del petrolio e i governi facciano finta che le fonti di energia fossili come gas e petrolio siano infinite, così non è. Ma non è solo una condizione dicotomica, cioè il petrolio o gas ci sono o non ci sono, tutto è infatti scandito in varie fasi che determinano il nostro modo di vivere. Per farla breve, quando di petrolio ce n'è tanto si mettono in moto tutta una serie di processi economici che vanno dall'abbassamento del prezzo del petrolio fino all'adeguamento delle infrastrutture... tipo industrie, mezzi di comunicazione etc... poi di petrolio ce n'è sempre di meno... ma dal momento in cui si arriva ad aver sfruttato la metà esatta del petrolio disponibile fino alla sua fine ci sono un sacco d ialtri passaggi che vanno dall'aumento del prezzo del petrolio... alla dismissione di tutte le infrastrutture di cui sopra... si calcola che per un innalzamento del 3% del prezzo dovuto a questo fattore, si produrranno file ai distributori assurde... come quelle degli anni 70... con la differenza che non saranno momentanee.

Dovremmo quindi preoccuparci di un'alternativa... ma da un certo vociferare negli ambineti politici sembra essere considerata solo l'energia nucleare... insomma l'energia non è considerata tale se non si trova il modo di specularci sopra...



Che dire dell'idorgeno? delle fonti rinnovabili?

Sto leggendo "economia all'idrogeno", di Jeremy Rifkin. La prima edizione è del 2002... ma ieri leggevo questo passaggio e mi sembrava scritto oggi (scusate l'incongruenza temporale)... pagina 76 dell'edizione oscar mondadori:



"Come Roma (si parla della termodinamica dell'antica Roma), le nazioni industriali hanno ormai creato una vasta e complessa infrastruttura tecnologica e istituzionale per individuare e sfruttare l'energia. L'economia industriale globale si fonda quasi esclusivamente sui combustibili fossili per mantenersi in uno stadio di non equilibrio altamente ordinato: energia nucleare e fonti rinnovabili contano per meno del 9% del portafoglio energetico dei paesi industrializzati. Ogni aspetto del nostro attuale sistema economico e sociale dipende così strettamente dal petrolio e dal gas natuarel che, qualora cominciassero a scarseggiare o a diventare di difficile reperimento, rischieremmo una serie di collassi, potenzialmente destabilizzanti, dei sistemi e sottosistemi di tutto lo spettro della vita moderna. Questi collassi potrebbero avere un feedback, un cosìdetto effetto a cascata, come quello verificatosi nell'antica Roma, per cui ogni tracollo ne alimenta un altro, innescando una spirale perversa ed incontrollabile in grado di provocare la distruzione del nostro sistema di vita? L'evoluzione della situazione potrebbe essere così veloce da non lasciarci il tempo per allestire un nuovo regime energetico di portata sufficiente a garantirci un futuro?

In questo momento la priorità dovrebbe essere capire l'architettura della nostra attuale infrastruttura, fondata sugli idrocarburi. E' fondamentale riuscira a individuare le numerose debolezze strutturali dell'impalcatura che abbiamo costruito per portare l'energia fossile all'interno del sistema industriale. Di questa impalcatura fanno parte non solo infrastrutture tecnologiche, ma anche quelle economiche, sociali e politiche. [...]

Possiamo reinventare la nostra civiltà lungo nuove linee energetiche oppure subire i devastanti assalti alla nostra attuale infrastruttura energetica: dipende solo dalla nostra determinazione a sottoporre l'attuale regime energetico a un radicale ripensamento e a una revisione."




Questo passo mi sembra oltremodo attuale e pone degli interrogativi fondamentali che dovremmo interiorizzare...

Il bello è che sulla copertina del libro c'è la critica de il sole 24 ore, che afferma: "un'opera da leggere e da far leggere, soprattuto ai propri figli"...
I propri figli?
Bisogna capire quando alcune cose non possono più essere rimandate... questa mi sembra una di quelle...

17.1.06

cross processing in digitale

Cosa succede se sviluppo una pellicola positiva con procedimento C41, ovvero quello per le negative?

...beh, con questo tutorial di Luciano Grasso possiamo farcene un'idea...

14.1.06

...inappellabilità delle sentenze... a senso unico.

Questo è un tema un po' particolare, di cui parlare non è cosa facile visto che si presuppone chi ne parli abbia delle conoscenze giuridiche tali da mantenere la discussione su un livello decente. Ma visto che in giro non è che abbia sentito fare troppi commenti a questa cosa... ho pensato di inserirla qui...



L'unico preambolo necessario è che si tratta di un "ddl", ovvero di un disegno di legge, dicitura con cui si intende una proposta di legge che deve ancora fare tutto l'iter legislativo prima di entrare in vigore... quindi... occhi aperti!!



Nella sostanza il 12 gennaio 2006 viene approvato al senato il disegno di legge sulla riforma al codice di procedura penale (Ddl Senato 3600), con cui si introduce il concetto di "inappellabilità della sentenza nel caso di proscioglimento" . Significa in soldoni che se io subisco un processo e vengo assolto in primo grado, il pubblico minstero non può appellarsi in secondo grado; così come se in primo grado io fossi condannato potrei appellarmi al secondo, allora il PM non potrà appellarsi al terzo...

Insomma si può continuare in appello solo se l'imputato è considerato colpevole... se invece l'imputato è giudicato innocente, ad un qualsiasi grado di giudizio, allora sarà innocente e basta.

Questa legge interviene anche sui processi attualmente in corso... vedi ad esempio SME... o altri simili.



In altre parole con la scusa dello snellimento della procedura giudiziaria si sta dilagando in un garantismo a senso unico, in cui a farne le spese è solo la parte pubblica che vede limitato il potere di "approfondire" un procedimento.



Non ho voluto postare queste righe per parlare dell'ennesima legge "ad personam",d'altra parte c'è chi lo fa tutti i giorni e meglio di me, ma solo perchè mi piace pensare che a qualcuno, cui magari questa cosa era sfuggita, possa avere un'ulteriore strumnento per leggere meglio le linee guida seguite dal governo che ci ritroviamo.

10.1.06

JEANS compatibili con iPod. notizia d'agenzia.





MODA: ARRIVANO I PRIMI JEANS COMPATIBILI CON L'IPOD


[Los Angeles 23.26] anche i vecchi Levi's cambiano per l'iPod. Disegnati per la prima volta a San Francisco nel 1853 dal bavarese Levi Strauss, i jeans che hanno fatto storia si adeguano ai tempi che cambiano: dal prossimo autunno sara' in vendita un nuovo modello pensato per chi non sa rinuciare ad avere il lettore di musica digitale sempre con se'. Nel taschino da orologio dei nuovi 'RedWire Dlx' ci sara'infatti uno speciale joystick compatibile con l'iPod, e i jeans saranno dotati di un supporto incorporato dove si potranno alloggiare lettore e cuffie.[...]






Ora io vorrei vedere dal vivo uno che usa l'iPod con quei pantaloni...



Tra l'altro cos'è il taschino da orologio nei jeans?! ce l'ho anch'io?



...e dove ce lo dovrebbero avere il joystick... tra le gambe?

d'altra parte mica saranno unisex...

per gli uomini potrebbe anche andare tra le gambe, magari compensano col digitale...

ma le donne??



...mica gli puoi mettere un bottone sulla patata e scriverci sotto:

"push here and enjoy your music"..



O meglio ancora sul sedere...



del tipo... "clicca e sentirai che musica... "

...ma... voglio dire... è un culo... potrebbe pure essere a mandolino... ma il massimo del suono che può fare è diverso dal mio concetto di musica...



...oppure già m'immagino uno che si ficca la mano in tasca... inizia a smanettare... e non saprai mai se sta stoppando la musica per parlarti o se è

"contento di vederti"...

9.1.06

er papa s'è svejato? no: parla ner sonno

Era di ieri la notizia che il papa, al secolo Ratzinger, ha fatto un intervento scagliandosi contro la mercificazione della persona... Contro il sesso per divertimento... e altre cose più o meno banali ma non se dette dal papa... Mi sono stupito di tanta consapevolezza da parte di un papucolo come questo che ci ritroviamo... Pensavo: "ma guarda tu 'sto papa: zitto zitto cacchio cacchio dopo essersela presa col maghetto inglese facendo una figura da vecchio rincoglionito... te lo ritrovo antiliberista, che mi abbozza un discorso sul rispetto della dignità umana etc etc..." poi continuo ad ascoltare e... sorpresa... il "j'accuse" del papa non è contro un sistema economico o anche semplicemente contro chi si approfitta della propria posizione per godere di favoritismi sessuali da parte di svantaggiati... (vedi i preti americani pedofili... o gli esponenti della buona società che frequentano ambienti "vivaci" o altre robe del genere)... ce l'ha niente popodimenoche, UDITE UDITE... CON GLI ANTICHI ROMANI!!!!!!

AZZ... eccone uno!

Pensa se vedesse quest'altro fotografato al gaypride allora:



Non c'è niente da fa'... già me lo immagino il papa che non ha ancora superato il trauma infantile (quanti anni avrà) della fine del medioevo... e se ne sta lì a progettarlo... magari giocherella con il castello in mattoncini che si compra in edicola pensando:
certo che al giorno d'oggi se le inventano proprio tutte...

FS... Ferrovie della Speranza

sottotitolo: IL TRENO DEI DESIDERI.



Il titolo che ho messo a questo post è effettivamente una str..za.a, ma l'intento era quello di far ridere... anzi, di far ridere per non piangere.

Un vecchio adagio (e adagio è un termine perfetto per questo tema) o luogo comune diceva che si sa quando si parte, ma non quando si arriva... Trenitalia è riuscita a smentirlo perchè tanto non si sa neanche quando si parte...



Quando si parla di "viaggi della speranza" ci si riferisce di solito a viaggi al limite della sopravvivenza fatti da disperati che cercano di arrivare alla slavezza da guerre e carestie... Ma il termine non è disdegnato da chi viaggia in treno per definire l'esperienza di una tratta lunga su un treno di trenitalia. In effetti tutto il viaggio è scandito da speranze di vario genere... Prima di arrivare alla stazione uno pensa "se ci vado un'ora prima SPERO di riuscire a trovare un posto", una volta al binario e vede la grandezza del treno e la folla che attende pensa probabilmente "SPERIAMO che qualcuno si sia sbagliato"... Inizia a non pensarci più quando sul tabellone del binario è indicato un ritardo di 10 minuti... a quel punto il pensiero diventa "SPERIAMO che siano solo altri 10 minuti"... dopo aver ripetuto questa frase una decina di volte poi inizia il viaggio vero e proprio... Si sale sul treno e si "SPERA" che avendo acquistato un biglietto ci sia il corrispondente posto... Se va bene ci si riesce a sedere... "SPERANDO" che quel ragazzo che si è visto salire sul treno con il suo cane non pretenda di entrare nel proprio scompartimento... eh già perchè anche se uno ama gli animali non è detto che non sia allergico o che per forza debba piacergli l'idea di sedersi sul posto a gambe incrociate per lasciare lo spazio vitale alla povera bestia che ha pure pagato il biglietto ed avrà il diritto di stare da qualche parte (un vagone apposito è un'idea che trenitalia non ha ancora avuto)... Ad ogni stazione poi si "SPERA" che una volta fermato il treno riesca a ripartire... (perchè garantisco che ciò non è detto)... Questa cosa poi avviene anche in corsa, in caso di rallentamenti apparentemente ingiustificati... Ovvero uno "SPERA" che il rallentamento sia giustificato...

Ma ancora non finisce qui perchè a)"SPERIAMO" che non mi scappi proprio ora.. e b)...uff devo proprio andare "SPERIAMO" che il bagno sia decente... per poi scoprire che il bagno è pulito per essere un bagno, ma non ci si può respirare perchè tutti i passeggeri che avrebbero, a suo tempo, affollato il vagone fumatori ora usano i bagni o i corridoietti... (ottusaggine del proibizionismo).

Ma poi ci si abitua, si inizia a chiedere informazioni per sapere con quanto ritardo si sta viaggiando perchè almeno "SPERIAMO" in un rimborso, per poi vedere che il treno sta recuperando in viaggio, non tanto da farti arrivare puntuale, ma quel tanto che basta per non farti avere il rimborso...

Poi si arriva a destinazione ("SPERIAMO")... Ci si mette un giorno per riprendersi e mentre si racconta ad amici e parenti l'odissea appena terminata si afferma convinti che la prossima volta "o macchina o niente" (tanto la differenza prezzo è irrisoria)... Però poi la prossima volta arriva prima che sia arrivata una macchina... e allora che si fa? Si ricomincia a "SPERARE"...



Però... saremmoo un paese arretrato se non facessimo la TAV... MA VAFF...

8.1.06

06 gennaio 2006. grazie Ramona .





7.1.06

eBay introduce nuova regola sul pagamento...

questa è la nuova regola in vigore dal 2 gennaio...

mi sembra inutile dire che ebay è già da tempo che sta cercando di limitare i danni che l'uso dellae carte prepagate in crescita sta portando ai suoi guadagni con paypal. Questa regola èstata introdotta proprio in questo senso. L'uso delle carte prepagate ha permesso a moltissimi utenti di spendere ed incassare direttamente, senza commissioni aggiuntive diverse da quelle "canoniche". a reazione del grande mercato on line è quella di bloccare questa tendenza per mezzo di una regola assurda, in cui si parla di "sicurezza nei pagamenti" quando tutti gli utenti sanno perfettamente che c'è sempre il rischio di frodi, truffe o altro usando carte di credito on line...

Avere una carta ricaricabile ad hoc è l'unica sicurezza... ci si mette dentro solo quello che serve per pagare, se invece si incassano soldi la si svuota subito... Dal 2 gennaio questo è diventato motivo di esclusione e di altre pene inferte agli utenti che bypassano paypal, il servizio di pagamento a pagamento offerto da ebay...

Insomma... staremo a vedere quanti utenti da oggi non metteranno più le info sui pagamenti direttamente nell'inserzione e magari aspettano il contatto diretto per proporre al di fuori del sistema di eBay la ricarica su carta... L'importante è stare attenti a non trovarsi con un'asta chiusa o con l'account bloccato per questa ragione... visto che io stesso ho saputo per sbaglio di questa nuova regola.



Penso che eBay se davvero davvero interessata alla sicurezza degli utenti dovrebbe risolvere prima altri problemi... ad esempio quello dell'ordine dei feedback. Problema segnalato anche dal Manifesto... ovvero se io acquisto un oggetto dopo il pagamento dovrei ricevere il commento da parte del venditore ed in seguito alla ricezione dell'oggetto starà a me commentare il venditore. Questo però non succede quasi mai. Infatti dopo il pagamento, il venditore aspetta che l'acquirente posti il feedback positivo dopo la ricezione dell'oggetto per poi fare altrettanto, così da sottoporre a ricatto l'acquirente che è costretto a scrivere qualcosa di buono anche se scontento onde evitare un feedback negativo di ritorsione...



bah...

1.1.06

peer to peer e sicurezza...

La legge Urbani ha cambiato il modo con cui si scaricano i files.

Come ha sottolineato anche Beppe Grillo, fino a qualche tempo fa la legge vietava di utilizzare i files a scopo di lucro... ora è vietato farlo a scopo di profitto.

Hanno cambiato solo una parola, ma hanno stravolto il concetto stesso della legge.

Per profitto in termini economici si intende qualsiasi tipo di beneficio, anche non necessariamnte materiale. Quindi dire che scarico un file per me stesso non mi esonera dall'infrazione. Infatti se non avessi scaricato quel file avrei dovuto procurarmi il beneficio derivante dal suo utilizzo in altro modo.... pagando un biglietto del cinema se si tratta di un film, oppure pagando centinaia di euro per un prgramma particolare. Questo si intende per profitto.

Tutti gli utenti che scaricano files di ogni genere stanno praticamente agendo da fuori legge e rischiano pene che dovrebbero essere riservate a ben altri reati. In modo illogico invece fuorilegge diventano ragazzi, ragazze, utenti medi delle risorse web, mentre gente che fa molto peggio viene riabilitata con leggi su misura...

Quindi? che fare? Quello che voglio comunicare con questo post è un invito all'uso di particolare attenzione nell'utilizzo di programmi come winmx o emule...

Per il primo non c'è molto da dire. I server principali sono stati chiusi, si può continuare ad usarlo con i server "opennap" come è spiegato in questo link, ma senza sapere effettivamente chi ha creato quali server... Per Emule invece qualcosa in più a tutela della sicurezza si può fare...

Innanzitutto scaricare peerguardian dal sito ufficiale, poi tenerlo costantemente aggiornato. Questa specie di firewall infatti, bloccherà tutti i tentativi di connessione dall'esterno al nostro computer che provengono da un IP segnalato nella lista apposita aggiornabile dal sito...

Se a volte peerguardian da fastidio alla navigazione, blocca infatti molti siti come quello della rai, di repubblica, dei ministaeri etc.. usandolo insieme ad emule ci aiuta ad evitare i "server spia" di cui Emule è purtroppo infestato. Il problema alla navigazione può essere evaso con un semplice accorgimento ci preserverà anche qualora non abbiamo fatto partire peerguardian. Infatti cliccando sul menu "opzioni" dalla schermata principale di emule, selezionando poi la scheda "sicurezza", possiamo sfruttare l'url di aggiornamento di peerguardian direttamente con emule. Basta infatti "checkare" la casella alla voce "filtra anche i server" ed inserire nello spazio "aggiorna dall'url" questa stringa: http://peerguardian.sourceforge.net/lists/p2p.php cliccare poi sul tasto "carica", subito a destra. Questo farà si che il nostro MULO non vada ad inciampare in qualche server governativo o peggio ancora servo delle TNC... Aggiornatelo cliccando su "carica" e... buon profitto!!



Spero che questo post risulti utile per qualcuno...

Ciao ciao.