Costituzione. considerazioni in vista del referendum?
quindi l'ennesima "spesa pubblica" e l'ennesima faticaccia per chi farà la campagna elettorale.
Questa volta la difficoltà più grande sarà proprio quella di "spiegare" per cosa si dovrebbe votare.
Spero possa aiutare questo documento.
Il referendum è confermativo, questo significa non solo che la domanda sulla scheda sarà diversa dal solito, ma che non ci sarà bisogno di alcun quorum.
Ovvero chi va a votare decide. Per questa ragione non ci sarà Ruini che inviterà all'astensione, nè politici che non vedrannono l'ora di tuffarsi al mare...
La poca intelligenza dimostrata dall'ex maggioranza nella scelta della data sta proprio in questo:
non aver considerato che a votare il 25 giugno rischiano di essere solo i militanti e qualche "cane sciolto" degno dell'appellativo di "cittadino"... Soprattutto considerato il fatto che in molti comuni, visto il ballottaggio, si sarà votato 4 volte in 2 mesi.
Proprio sull'astensionismo vengono in mente delle cose...
Fa un po' ridere pensare a Berlusconi o Casini che dopo il referendum sulle "staminali etc" si saranno complimentati a vicenda per aver convinto più della metà degli elettori a stare a casa, mentre ora si rendono conto che gli elettori a casa ci sarebbero stati lo stesso.
Fa un po' incazzare invece il fatto che mentre contro Mussi si dice che la ricerca sulle staminali è stata vietata in Italia da un referendum, nessuno sembra rendersi conto che delle staminali probabilmente non è mai fregato niente a nessuno, o quantomeno a pochi... Per lo meno così io leggo il mancato quorum.
Su questo tema poi, negli ultimi giorni se ne sentono dire di tutti i colori... "anzi tutti tranne il rosso".
Ad esempio non si è ben capito chi ha deciso che a non andare a votare siano i moderati... A me pare che in queste amministrative l'ulivo sia andato benone.... eppure non è che l'ulivo si caratterizzi per la sua radicalità.
Farei invece riferimento al senso civico, che evidentemente non è un concetto che pertiene gli elettori di centrodestra, sempre se accettiamo che la destra sia stata penalizzata dall'astensione... (o si sia penalizzata con l'astensione).
Un'ultima considerazione:
il "politico di professione" anche se in televisione dice che va sempre tutto bene per il suo partito, sa cosa gli succede attorno, o per lo meno prova a leggere molti dei segnali che vengono dai cittadini.
La politica non è il mercato di borsa. Lì se un imprenditore si mostra sorridente pur non avendo nulla da ridere gli azionisti buttano capitali nelle sue tasche dandogli davvero un motivo per cui farsi venire le coliche dalle risa.
In politica non funziona esattamente così. Gli "imprenditori prestati alla politica" lo stanno capendo a spese proprie, con la mancata spallata a Prodi, ma soprattutto a spese dei conti pubblici, per aver impedito un "election day" e generato una maratona elettorale spropositata.
tags:
referendum, costituzione, 25 giugno, italia, astensione, astenzione, astensionismodevolution.
P.S.: se nele tag ho scritto sia "astenzione" che "astensione" non è perchè avessi il dubbio, che ho chiarito sul dizionario, ma perchè su internet questo termine sembra usato in entrambe le forme.





