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a piedi nudi... di gianluca de angelis
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31.5.06

Costituzione. considerazioni in vista del referendum?

...il 25 e 26 giugno ci sarà l'ennesima chiamata alle urne...
quindi l'ennesima "spesa pubblica" e l'ennesima faticaccia per chi farà la campagna elettorale.
Questa volta la difficoltà più grande sarà proprio quella di "spiegare" per cosa si dovrebbe votare.
Spero possa aiutare questo documento.

Il referendum è confermativo, questo significa non solo che la domanda sulla scheda sarà diversa dal solito, ma che non ci sarà bisogno di alcun quorum.
Ovvero chi va a votare decide. Per questa ragione non ci sarà Ruini che inviterà all'astensione, nè politici che non vedrannono l'ora di tuffarsi al mare...
La poca intelligenza dimostrata dall'ex maggioranza nella scelta della data sta proprio in questo:
non aver considerato che a votare il 25 giugno rischiano di essere solo i militanti e qualche "cane sciolto" degno dell'appellativo di "cittadino"... Soprattutto considerato il fatto che in molti comuni, visto il ballottaggio, si sarà votato 4 volte in 2 mesi.

Proprio sull'astensionismo vengono in mente delle cose...
Fa un po' ridere pensare a Berlusconi o Casini che dopo il referendum sulle "staminali etc" si saranno complimentati a vicenda per aver convinto più della metà degli elettori a stare a casa, mentre ora si rendono conto che gli elettori a casa ci sarebbero stati lo stesso.

Fa un po' incazzare invece il fatto che mentre contro Mussi si dice che la ricerca sulle staminali è stata vietata in Italia da un referendum, nessuno sembra rendersi conto che delle staminali probabilmente non è mai fregato niente a nessuno, o quantomeno a pochi... Per lo meno così io leggo il mancato quorum.

Su questo tema poi, negli ultimi giorni se ne sentono dire di tutti i colori... "anzi tutti tranne il rosso".
Ad esempio non si è ben capito chi ha deciso che a non andare a votare siano i moderati... A me pare che in queste amministrative l'ulivo sia andato benone.... eppure non è che l'ulivo si caratterizzi per la sua radicalità.
Farei invece riferimento al senso civico, che evidentemente non è un concetto che pertiene gli elettori di centrodestra, sempre se accettiamo che la destra sia stata penalizzata dall'astensione... (o si sia penalizzata con l'astensione).

Un'ultima considerazione:
il "politico di professione" anche se in televisione dice che va sempre tutto bene per il suo partito, sa cosa gli succede attorno, o per lo meno prova a leggere molti dei segnali che vengono dai cittadini.
La politica non è il mercato di borsa. Lì se un imprenditore si mostra sorridente pur non avendo nulla da ridere gli azionisti buttano capitali nelle sue tasche dandogli davvero un motivo per cui farsi venire le coliche dalle risa.
In politica non funziona esattamente così. Gli "imprenditori prestati alla politica" lo stanno capendo a spese proprie, con la mancata spallata a Prodi, ma soprattutto a spese dei conti pubblici, per aver impedito un "election day" e generato una maratona elettorale spropositata.


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P.S.: se nele tag ho scritto sia "astenzione" che "astensione" non è perchè avessi il dubbio, che ho chiarito sul dizionario, ma perchè su internet questo termine sembra usato in entrambe le forme.

24.5.06

La risposta di Francesco Florenzano al mio intervento.

Avendomi scritto via mail e non per blog, pubblico in un nuovo thread la risposta del presidente del'UPTER Francesco Florenzano al mio ultimo intervento.
Per comodità, gli interventi precedenti sono QUI.
Quella che segue è invece la mail di cui sopra.

Caro Gianluca

Mi sembra una bella risposta e accetto le sue argomentazioni anche se vi
leggo un po' di interesse. Mi sembra che lei sia in politica e questo mi fa
pensare un po' di competizione. I suoi accenni a Berlusconi non li capisco
giacché sono diametralmente opposto a lui, semmai nell'argomentare della sua
analisi noto una certa vicinanza tra lei e lui: alzare il tono, accusare,
gridare, ecc. Io non appartengo e non apparterrò a questa categoria e il mio
lavoro costruire cose utili. Vede io ho già dimostrato in tante sedi di non
essere demagogico e ho fatto sempre politica ma in primo luogo cultura. Non
importa che lei e altre persone non mi voteranno, altri lo faranno. Questa è
la democrazia. Vedrà che le dimostreremo comunque che faremo bene. Le auguro
senza ironia alcuna ogni bene.

Francesco Florenzano

22.5.06

Nessun appoggio a Francesco Florenzano per le elezioni al Comune di Roma.

Il presidente dell'UPTER, Francesco Florenzano, è candidato alle elezioni amministrative per il comune di Roma del 28 maggio.

Per farsi campagnia elettorale sta chiamando uno ad uno gli studenti dell'UPTER comunicando la propria candidatura.
In altre parole, sta usando i numeri di telefono lasciati dagli iscritti per informazioni sui corsi ad uso personale.

Sta usando i soldi che sono stati pagati all'upter per pagare la propia campagna elettorale.

Sta "usando" il personale dell'UPTER a scopi personali, così come le linee telefoniche adibite alle informazioni, sempre occupate da qualche giorno.

Il mio invito è:

1) non votarlo.

2) mandare una mail di protesta all'indirizzo: presidente@upter.it o in alternativa un fax al numero: 066781642 dal titolo "Senza rispetto Nessun voto" ed in cui vengono spiegati le ragioni del dissenso.in fondo all'articolo scrivo un testo utilizzabile nell'email.

3) Spiegare alla signorina che vi chiamerà (se siete iscritti all'UPTER) che stacommettendo un abuso.

4) Rendervi disponibili a testimoniare qualora il presidente dovesse decidere di denunciarmi per diffamazione. :P



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buongiorno,

questa mail è spedita in segno di protesta per il non aver rispettato la privacy degli iscritti all'UPTER usando i numeri di telefono dati per eventuali informazioni sui corsi, a scopo di propaganda elettorale.

Per l'aver abusato del suo potere sfruttando i dipendenti, o quantomeno le strutture dell'UPTER a scopi personali.

Perchè sta spendendo i soldi dell'UPTER a scopo personale.

firma.

codice da vinci. Ogni altare una vetrina.


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Hai investito su un prodotto sbagliato e sei prossimo al fallimento?
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16.5.06

world press photo... l'estetica della tragedia.


Questo periodo Roma è un mosaico di mostre fotografice e di iniziative culturali che rendono più piacevole la primavera.

Tra le tantissime mostre del fotografia festival è al momento visitabile quella del World Press Photo, un concorso mondiale di foto giornalismo. Visitarla per certi versi è d'obbligo, ma non è scontato il modo in cui se ne esce...

Il fattore unificatore delle fotografie è proprio quello dell'estetica del dramma umano... Foto belle, con inquadrature spesso ricercate della disperazione.

Potremmo stare a parlare dell'etica dei fotografi, che in certe situazioni si preoccupano di scattare immagini anzichè di prestare soccorso, o ancora di non "infierire"... Ma non è questo il punto che m'interessa, in fin dei conti ciascuno reagisce a proprio modo a certe cose... Senza contare che in certi casi meglio che uno non intralci i soccorritori veri...
Ad interessarmi è invece il modo con cui quel tipo di foto vengono recepite... Per questo ne parlo qui, perchè spero che magari qualcuno dica quello che ne pensa...

Ragionando, su quella e altre mostre, ho pensato che in fin dei conti belle immagini, che colgano una certa espressività di una persona, possono essere realizzate solo in condizioni di estrema gioia, estremo dolore o estrema concentrazione. D'altra parte se il bello dell'immagine di un animale è proprio il fatto che quello che fa lo fa a prescindere dalla presenza del fotografo, per una persona è diverso. Vedersi puntare addosso l'obiettivo può scaturire svariate sensazioni.
Non riesco a vedere un fine documentaristico in quelle immagini... Forse anche perchè esposte ci sono solo le premiate e non tutti i percorsi fotografici di tutti i reporter.. Alla fine è proprio questo: l'immagine fine a se stessa. Non ricordo il nome di nessuno di quei fotografi... ma ricordo le immagini più dure, mentre di solito mi accade il contrario...

I giornalisti di tutto il mondo hanno mandato le loro opere migliori, più significative in una sorta di "gara al morto più fresco"... In questa gara ormai sembra andare per la maggiore quello che ritrae il vivo che sta lì lì per...

Ma il dramma non è prerogativa del WPP, anche la mostra di GreenPeace, sui disastri nucleari, rende la drammaticità vissuta da migliaia di persone... Ma quella serie di scatti mi danno l'idea di "corredare" la sofferenza. Ci sono foto in bianco e nero di persone, senza ricercatezze tecniche o estetiche.
La semplice durezza di uno sguardo che chi sta soffrendo dedica al fotografo, che conferisce comunque dignità ad entrambi.
Se dalla mostra di GreenPeace si esce con la rabbia dentro, dal WPP a vincere alla fine è la tristezza e l'impotenza...

L'unica nota positiva del WPP è la foto vincitrice... Drammatica come tutte le altre, ma con una certa censura nella rappresentazione della sofferenza. Solo la mano del bambino che ti lascia immaginare il resto. Il rapporto umano che aggiunge drammaticità alla foto ma in maniera discreta (secondo me)...
Per completezza, ilpresidente della giuria, James Colton, ha detto di questa foto: ''Questa fotografia mi ha colpito profondamente fin dalla prima volta che l'ho vista, due settimane fa. E' rimasta nella mia testa, anche dopo aver visto le altre migliaia di immagini durante i lavori della giuria. Questa fotografia contiene tutto: bellezza, orrore e disperazione. E' semplice, elegante, emozionante''.


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3.5.06

che differenza c'è tra un corteo ed una processione?

...Non lo sa chi pensa sia inammissibile fischiare un esponente politico che si presenta ad una manifestazione i cui contenuti sono opposti a quelli rappresentati dall'esponente in questione.

Ma ora ecco la soluzione del quesito iniziale:
più persone che seguono uno o un gruppetto costituiscono una processione, nel senso più cattolico del termine poi, possiamo aggiungere che la devozione unisce quelle persone... appiattendone le eventuali differenze.
Più persone che scendono in piazza manifestando una propria idea, o un proprio ricordo, o un proprio sentimento... quella è una manifestazione... Nello specifico del I° maggio è ovvio che le persone che scendono in piazza lo fanno avendo in testa il significato della festa e manifestano la propria identità di "lavoratori e lavoratrici".
Ovvio che un esponente di un governo come quello finalmente uscito venga fischiato...

Del resto anche il 25 aprile... va bene che la festa è nazionale, che tutti i gruppi organizzatori siano ben felici di dare risalto alla ricorrenza della Liberazione anche mostrando apprezzamento pe la trasversalità dell'attribuzione di importanza all'evento... Ma la gente che partecipa al corteo, si presume sia antifascista nel senso anche popolare del termine con tutto quello che comporta dichiararsi antifascisti. La Moratti sarà pure lei antifascista... Ma certo è che a sentirla parlare e ad osservare il trend del suo governo, questo suo antifascismo non si è poi visto molto... Del resto ci si è pure alleata per fare un governo... Che si aspettava andando al corteo? un bagno di folla?


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