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a piedi nudi... di gianluca de angelis
http://www.gluca.info/dblog/

26.6.06

oltre ad essere un
COGLIONE...
FACCIO SCHIFO.

Mentre fuori qualche radioascoltatore festeggia, non avendo visto come l'Italia ha conquistato i quarti... Ci sarebbe davvero motivo di festeggiare per il risultato del referendum costituzionale.
Nonostante il parlamento sia nettamente diviso tra chi esulte e chi insulta c'è il solito tentativo della parte sconfitta di rivendicarsi una vittoria parziale con il solito "sì vabbè però".
"Però un cazzo", esulto io, visto che neanche la teoria di Calderoli funziona che dice spavaldo che dal Po in su è un tripudio di Sì. A meno che Calderoli non conseri sud anche Piemonte, Val d'Aosta, Liguria, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, anche se effettivamente con questa regione abbiamo dubbi se considerarla norditalia o sudtirolo.

Fatto sta che l'Unità nazionale è salva, la faccia del Belrusca meno, ma ci riguadagna la nostra in quanto italiani, dopo il rigore dato a Grosso.
L'unico punto dolente, per considerare del tutto salva la nostra stremata Costituzione è la sfida di domani:

art.11

"L'Italia ripudia la guerra [...] anche come mezzo di risoluzione delle crisi internazionali"

(ho citato a memoria scusate eventuali imprecisioni).

Domani infatti si vota il rifinanziamento della missione in Afghanistan.
Se Prodi non fa il Prodi ed evita il voto di fiducia, ci vuole un altro NO.


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20.6.06

rebus: detto popolare.

^_^ = ( ! )

detto popolare (6, 4, 2, 4).


Non dovrebbe essere molto difficile indovinare il concetto.... Per rendere però un po' più partecipativo il giochino, facciamo che chi decide di partecipare deve candidare il possibile destinatario del messaggio.
Meglio se motivando la propria scelta.

Il contesto in cui si è delineato il profilo, oggetto del rebus, è quello del dibattito sul referendum del 25 giugno.

partecipate numerosi!!!!!!!!!!!!!!!


P.S.: a proposito di referendum, ricordo a quanti non possono recarsi nei propri paesi o città di residenza per votare NO, che possono farlo nella città di lavoro o studio, inviando i propri dati anagrafici (nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza e domicilio nel quale si intende votare) e recapiti presso i quali si può essere contattati e attraverso il comitato saranno messi in contatto con il provinciale di riferimento.


NB: per votare fuori dal comune di residenza bisogna essere in possesso della tessera elettorale



Comitato Promotore Salviamo la Costituzione
Tel. 068542741; 068542758
Fax. 0685352957

comitatopromotore@salviamolacostituzione.it
http://www.referendumcostituzionale.org


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10.6.06

E' solo un problema di definizione.

Le parole sono complicate, ne usi una al posto di un'altra e rischi di cambiare tutto il concetto che c'è dietro.

Il Presidente Napolitano ad esempio ieri si è cimentato in una complicata differenziazione sulle varie accezioni del termine "guerra". La Costituzione, (sigh - "riposi in pace"), dice all'articolo 11 che l'Italia ripudia la "guerra"... Ma ovvio che i padri della patria non hanno considerato eventuali "guerre giuste"... D'altra parte loro che la guerra l'hanno vissuta sapevano bene che un ossimoro di tal fatta va bene per un poeta, ma non per un testo di legge come quello costituzionale.
Il Presidente allora, supremo garante del testo, si è trovato a spiegare alla gente che c'è guerra e guerra e se quella in Iraq è ingiusta, quella in Afghanistan va benissimo. Concetto per altro già esplicitato da altri.... Senza voler tornare sull'interpretazione della Costituzione, che a me sembrava chiarissima su questo punto, ora il problema è definire meglio le conseguenza delle guerre, giuste o sbagliate che siano: ovvero i morti.

I morti di Nassirya, tutti, cosa sono?

Vittime del terrorismo?

No, perchè il terrorismo è definito come "metodo di lotta di gruppi e movimenti politici che, negando o vedendosi negata la possibilità di conseguire i loro fini con mezzi legali, cercano di rovesciare l'assetto politico sociale esistente con atti di violenza organizzata." (Garzanti 2006).
Se pensiamo alla situazione iraqena questo atteggiamento l'ha avuto la coalizione guidata da Bush, che ha sovvertito l'ordine che c'era per un altro poco chiaro. Se d'altra parte, consideriamo il terrorismo come un pratica che compie atti violenti nei confronti di popolazioni civili al fine di modificare lo status quo... Allora anche in questo caso Bush rischia di rientrare nella definizione e ne resterebbero fuori gli "assassini" dei soldati... Perchè i soldati non sono civili.

Eroi di guerra?
No, perchè l'Italia la guerra la ripudia per legge... Quindi guerre non ne fa.(sigh!)

A questo punto potremmo iniziare a parlare di turismo irrsponsabile dei soldati... oppure di odio raziale da parte degli iraqeni... Ma sembra una visione surreale.

Ci sono:
Morti sul lavoro!!!!!!!!

I soldati morti in giro per il mondo sono "morti bianche"...

A questo punto però, mi sembra doveroso chiedere al governo di equiparare il valore delle morti sul lavoro.

E' squallido vedere che mentre certi migranti muoiono nei cantieri in cui lavorano in nero e i cui datori di lavoro cercano di dimostrare che "il morto non lavorava qui, passeggiava sull'impalcatura a 10 metri, ma nessuno l'ha mai visto prima"; altri "pur morendo in regola", avranno solo l'onore di essere conteggiati nelle statistiche ufficiali...
Mentre chi muore lavorando in Iraq o chissà dove ha i funerali di stato e i vari picchetti.

A me sembra addirittura irrispettoso!!


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7.6.06

Basta...

Facendo un giro negli archivi di questo spazio ho potuto vedere quanto la guerra sia un tema ricorrente... Anzi, non la guerra, ma il bisogno di pace (siamo propositivi).
Eppure ancora una volta non posso fare a meno di sentirmi obbligato a scrivere su questo argomento...
Purtroppo le occasioni sono sempre le stesse: nuovi morti, vecchi scandali...

Come altre volte, anche oggi c'è stata tutta la sfilata dei commenti alla morte di Alessandro Pibiri... Commentare per me è sempre più difficile, ma solo per me...
Dal TG2 delle 13:00 è iniziata la maratona delle stronzate, quando l'ospite d'onore era un tale di non ricordo che centro studi che spiegava quanto fossero fondamentali i soldati italiani ovunque... E che il vero problema sono i soldi che mancano alla Difesa... Mentre a me sembra che un non meglio precisato "ministero dell'attacco" stia dall'ombra sottraendo soldi a quello legittimo della Difesa (e a tutti gli altri che pure sono parecchi).

Sebbene le parole dette da Martino sono sempre le stesse, forse sono sembrate un po' più ridicole del solito... Mentre lui infatti sosteneva che il popolo iracheno chiede che l'Italia continui a star lì, mi tornavano alla mente le parole del servizio fatto su Nassirya qualche giorno fa, in cui gente irachena chiedeva che gli italiani se ne andassero. Alcuni dicevano "Grazie, ma ora andate a casa"... Altri invece sostenevano che gli italiani hanno fatto più che altro scorte e opeazioni che con la ricostruzione avevano poco a che fare... "non come i giapponesi, al nord."

Così mentre per un "forzaitaliota normale" di cui non ricordo il nome, una "generica sinistra" sarebbe divisa dalla sincerità delle condoglianze perchè qualcuno ha gridato 10 100 100 Nassirya e Fini supplicava Prodi di convincersi che le truppe italiane sono di pace, il padre di Pibiri, da ieri orfano di figlio, piangendolo, invitava al ritiro immediato... Quello è l'unico discorso sensato... Altro che gli accordi con gli alleati...

Ah... già... Gli alleati... Ma gli alleati di chi? Gli alleati-del-male-minore-per-loro... Oggi come se nulla fosse tutti i giornali parlavano della vittoria degli estremisti islamici in Somalia... che hanno battutto i "signori della guerra"... appoggiati da Washington. Eh già perchè un estremista islamico è di certo un terrorista, mentre un gruppo di "persone" che si fanno la guerra per un po' di soldi usando bambini e massacrando civili sono gentlemen.
Ma poi alla fin fine questa non è neanche troppo una novità... Gli "errori di valutazione" in politica estera degli USA non fanno altro che ripercuotersi sulle popolazioni civili... Sorvolando sull'Iraq, dove i fondamentalismo islamico è comparso non appena è iniziata la nostra "guerra di pace", mi sooffermerei di più Sull'Afghanistan... Dove è ormai risaputo che finchè i talebani erano antisovietici bene... Poi quando hanno chiesto il saldo agli USA... male...
E la gente muore ancora...
I soldati muoiono ancora...
E la cosa più brutta è che muoiono davvero per niente.
Mi chiedo se loro lo sanno...
Chissà se mentre Alessandro Pibiri andava a fare la scorta per gli scarichi di armi in Kuwait si pensava come un servitore dlela pace e della "patria".
Chissà se questo lo pensa la sua famiglia...
Chissà se questo lo pensa Valentina...


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4.6.06

Epilogo del minidibattito con Francesco Florenzano.

Inevitabilmente molti di quelli che hanno seguito questo minidbattito si saranno chiesti come è poi andata a finire...

Beh, in poche parole Florenzano è arrivato 13 nella sua lista civica, cui spettano invece solo 4 seggi al consiglio. Quindi tutti gli sforzi fatti per la campagna elettorale, compresi quelli poco corretti che hanno acceso la polemica, non sono stati efficienti. O forse sì... ma non per il presidente dell'UPTER.

La lista civica per Veltroni è andata benone, anche se ha perso quasi la metà dei voti rispetto le scorse amministrative. L'interrogativo che mi pongo è se sta tramontando il periodo dei "prestati alla politica"... o meglio, di quelli che si schierano-ma-non-troppo e che contano sui "voti degli amici degli amici"...
Inutile dire che non apprezzo questo sistema di candidature, basate sulle singole persone e non su una linea definita di pensiero.
Mi piace molto invece vedere che certi partiti sono sempre più aperti alle candidature di "indipendenti", ovvero persone della società civile, che non militano in un partito, ma che fanno la scelta di aderire ad un programma ben preciso, mettendo in gioco la propria esperienza a beneficio (e non solo di voti) di una certa lista.

Per concludere su Florenzano... spero che molti altri abbiano fatto la segnalazione al garante per il mancato rispetto della privacy, visto che solo con molte segnalazioni è possibile ottenere qualcosa senza fare l'atto di denuncia formale che costerebbe 150,00 €.