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Dal 22 novembre 2007 questo blog non è più aggiornato,


Tutti i nuovi articoli e i vecchi più significativi sono in:
a piedi nudi... di gianluca de angelis
http://www.gluca.info/dblog/

31.5.07

Libera Chiesa VS Libero Stato.




In realtà stavo per scrivere un post in cui volevo criticare il discorso del papa in Brasile, visto che nel paragrafo dedicato al cristianesimo in America Latina ha "vagamente" distorto la storia, ignorando il massacro degli indios fino ad arrivare a dire che "La saggezza dei popoli originari li portò fortunatamente a formare una sintesi tra le loro culture e la fede cristiana che i missionari offrivano loro".

Pensavo, in un secondo momento, di ricordare i progetti di "investimento" del ricavato dell'8 per mille alla Chiesa Cattolica per quest'anno. Sappiamo infatti che un pezzo di quello dell'anno scorso se ne è andato in Manifestazioni di piazza (che va bene purchè sia detto chiaramente), mentre quest'anno, visto che è previsto un incremento avremmo, in particolare dei circa 61 milioni di euro in più rispetto all'anno precedente 33.560.000 euro per culto e pastorale, più 10.000.000 per interventi caritativi e più 17.776.000 per sostentamento del clero. In pratica la voce che godrà di meno dell'aumento è quella che la Chiesa spaccia come la principale nelle sue pubblicità strappalacrime.

Ma mentre pensavo a come mettere insieme queste cose, mi sono ricordato che prorpio ieri, per la prima volta nella storia della RAI, un organo di amministrazione si è arrogato, mutilato dall'assenza per protesta dei consiglieri di centro sinistra, il diritto di mettere in discussione la libertà di informazione se questa è a danno del clero. In particolare sulla vicenda della trasmissione AnnoZero, in cui stasera verrà mandato il video Sex Crimes and Vatican.

E poi oggi leggo su Repubblica che a Genova al Galliera, l'ospedale amministrato da Bagnasco, per "motivi organizzativi" non si praticano più aborti... Infatti il reparto è stato spostato così come anche il reparto di chirurgia della mano all'Evangelico... Nè aborti nè seghe.

Insomma l'arroganza della chiesa sta toccando livelli che non avrei mai immaginato e non so neanche più da che punto di vista parlarne.
Non è più questione dello scontro tra il pensiero monolitico della Chiesa e il relativismo che tanto temono le gerarchie ecclesiastiche.
In Italia la Chiesa è al di sopra di ogni legge e di ogni regolamento, dalla pedofilia all'I.C.I., dall'ingerenza nella politica a quella nell'informazione.

Invasione politica e assedio culturale, questo è l'unico rapporto che la Chiesa è in grado di costruire con chi, suo malgrado, la ospita.


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30.5.07

affitti a Roma e speciale TG1.

Qualche giorno fa avevo scritto un post dal titolo quanto ci piace il nero?
nel quale parlavo della facilità con cui ogni giorno ci imbattiamo in casi di evasione piccoli e grandi senza quasi accorgercene. Evasione che andava dal lavoro in nero, fino agli scontrini fiscali, passando per la situazione degli affitti. In particolare, vivendo io a Roma e frequentando l'università ho imparato a conoscere la situazione "casa" per gli studenti fuori sede. Avevo anche citato il fatto che finalmente qualcosa ha iniziato a cambiare, prendendo la forma di denunce a proprietari di case che giocano sull'incapacità del Comune di Roma e delle Università di gestire il traffico degli spazi abitativi.
Domenica 27 su speciale TG1 il tema è stato affrontato con un (quasi) bel servizio dal titolo "campus in nero" (click qui per vederlo). Dico quasi perchè completo fino ad un certo punto, visto che non sono stati citati gli organizzatori delle iniziative tematizzate nel servizio (cioè l'UDU Roma) e soprattutto perchè a questa incompletezza di informazione si è aggiuna una strampalata meticolsità nell'indicare chi ha denunciato cosa, tanto da mettere in serio rischio l'incolumità delle persone coinvolte.

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27.5.07

ancora "Sex Crimes and Vatican"

...Sei tra i pochi che non hanno ancora visto il documentario della BBC sul rapporto tra preti e pedofilia?
e hai deciso di non poter più aspettare che la RAI faccia il suo lavoro, eppure quando cliccki sui link tipo questo "sex crimes and Vatican" google ti dice che il video non è più disponibile?!
Allora questo post ti sarà utile.
infatti mentre tutti aspettiamo che l'alta informazione recepisca gli input che arrivano dal basso
per assicurarci che le informazioni circolino liberamente alcuni siti stanno riproponendo il video sottotitolato oscurato da google e youtube.
ad esempio bispensiero, ma anche http://inblostro.blogspot.com/
se invece non ti ineteressano i sottotitoli, allora lo trovi gratis e libero (come dovrebbe essere anche in Italia) dalla BBC, qui insieme ad altri documenti interessanti.
Se poi preferisci avere il video direttamente sul tuo computer, allora puoi scaricarlo usando eMule con questo link

non solo non ci dicono la verità su quello che accade, ma ci fanno pure fatigare per saperlo da soli.

AGGIORNAMENTO: http://video.google.com/videoplay?docid=-195322232469003782
direttamente da google video!!

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26.5.07

...non fidarti di loro.
LIBERATE RAHMAT!!


Prodi D'alema... si fidano di me. diceva Rahmatullah per convincersi ad andare,
Ma tu non fidarti di loro
, gli ha risposto Marina.

Marina aveva ragione. Rahmat è rinchiuso da due mesi abbandonato a se stesso in Afghanistan.
Usato e lasciato alla propria sorte, sorte che non può essere che infame se nelle mani dei servizi segreti di Karzai.

Il sistema giudiziario Afghano è finanziato dai soldi italiani, ma si ispira alla "democrazia" di Guantanamo.

Per averci aiutato Rahmatullah sta pagando. Sta pagando la sua famiglia.

Non ha diritto ad un avvocato, non può essere incontrato da organi internazionali, non sa di cosa è accusato nè con quali prove.
Due mesi di detenzione.
Due mesi per produrre chissà quali prove.


La stampa non ne parla, non abbandoniamolo anche noi.

Emergency ha chiesto di appendere alle finestre le bandiere per Rahmat.
Facciamolo anche dai blog, dalle home page...

copiate e incollate, e modificate se volete, il codice nel box per aderire
una volta fatto, segnalate l'adesione usando un commento!!




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25.5.07

sicurezza sul lavoro
626... come sei?!

Il 1 maggio ho scritto un post sulle morti bianche... anzi nere

Il tema della sicurezza sul lavoro in quei giorni era molto gettonato, ma nel circo della comunicazione l'attenzione cala presto, specialmente se è un tema troppo complicato come quello del mondo del lavoro, dove ci sono leggi da comprendere, regolamenti da interpretare e situazioni che cambiano da comparto a comparto, da azienda a azienda.

Mi è stata segnalata questa intervista a Vincenzo Di Nucci, presidente dell'AITEP Associazione Italiana Tecnici della Prevenzione, in cui vengono spiegati alcuni passaggi della 626, la mitica legge sulla sicurezza, dove "mitica" è inteso in senso letterario.

In particolare è interessante ascoltare come in Italia, in una impresa qualsiasi, dal negozio fino ad uno stabilimento petrolchimico si possa diventare "responsabili della prevenzione" con brevi corsi, fatti fare ai futuri "responsabili", scelti, manco a pensarlo, dalla dirigenza stessa dell'impresa. Questo escamotage per aggirare la legislazione europea che già aveva condannato l'Italia in proposito.

L'intervista dura 28 minuti ed è stata realizzata dalla radio Namir.





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22.5.07

preti pedofili:
...eppur si muove...

La citazione di Galileo mi pare ci stesse tutta nel titolo.
In fin dei conti anche nel suo caso si aveva a che fare con lo strano rapporto che intercorre tra "Realtà" e "Chiesa", entrambe con la iniziale maiuscola, la prima perchè è unica (non le interpretazioni però), la seconda perchè pretende di esserlo.
Ho già detto abbastanza sulla questione del video "sex crimes and Vatican" nel post "preti pedofili: ecco come stanarli" avendo anche giocato troppo con un tema così complicato...
Eppure un'altra cosa la vorrei dire visto che qualcuno sembra essersi mosso davvero e oggi ho letto qua e là le risposte della CEI alla decisione di acquisto del video dalla RAI, risposte che più che altro sottolineavano come il video fosse mensoniero nei riguardi del papa...
Io 'sto video l'ho visto e rivisto, non mi pare che da nessuna parte si dicesse che il papa abbia emanato un bel niente, solo si dice che essendo stato Ratzinger una specie di "garante" della dottrina, ha garantito pure l'applicazione del controverso documento.
Quindi potremmo dire che in fin dei conti essendo stato quello il suo ruolo non è stata colpa sua, anche se questa mi ricorda troppo la difesa che usano i criminali nazisti.
Allusioni a parte credo che da quel video non esca un responsabile se non la Chiesa tutta, con le sue gerarchie, con il suo modo di voler fermare il tempo, con la sua smania di Potere secolare (magari solo secolare!!)...
E poi... basta con le polemiche sulla censura... con i documenti segreti... Se la Chiesa vuole evitare problemi facesse una bella operazione di trasparenza, niente documenti secretati, niente copertura a pedofili e a criminali di ogni forma che si celano dietro la bugia del cattolicesimo e... VAI CON DIO!!


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20.5.07

quanto ci piace il nero?

...Senza poi contare che come sindacato viviamo il problema delle poche cause, cioè non troviamo lavoratori disposti a fare causa. Ci sono stati casi in cui ci siamo resi disponibili a pagare tutta la vertenza, sicuri di vincere al mille per mille ma nonostante una prima disponibilità c’è stato poi il rifiuto perché “anche mia madre lavora lì e poi la massacrano” oppure il molto più semplice “mi hanno fatto un’offerta e non mi sono sentita di rifiutare”.
Quello appena letto è lo stralcio di un'intervista che ho fatto qualche tempo fa a Marinella Meschieri (segretaria nazionale FILCAMS - CGIL).
L'intervista completa è stata pubblicata sul Bollettino di Inchiesta numero 37, che trovate qui.

Ma il nero che ci piace non è solo quello del lavoro, e soprattutto, non riguarda uno sparuto numero di persone particolarmente sfortunate o magari favorevoli all'evasione fiscale.
Gli affitti irregolari o più semplicemente la mancata emissione di fattura fiscale o scontrino, rendono i cittadini COMPLICI e VITTIME dell'evasione. Che piaccia o no, infatti, quel residuo (sigh) di stato sociale che dovrebbe assisterci tutti, in Italia, si basa sulla redistribuzione dei redditi, se mancano i redditi, mancano i soldi da redistribuire. Il problema è ovviamente quali sono i redditi che mancano. Di certo non quelli dei lavoratori dipendenti e non proprietari, che con la dichiarazione dei redditi e le buste paga sono impossibilitati ad evadere. Altro discorso va fatto per i commercianti o liberi professionisti. I loro redditi sono riscontrabili attraverso le fatture e gli scontrini fiscali, se non li emettono non pagano le tasse.
Inutile poi stare ad iniziare qui un dibattito sul lavoro in nero... che non solo priva il lavoratore o la lavoratrice dei più elementari diritti, ma determina anche un pesante calo di qualità dei servizi e della sicurezza sul lavoro.
Altro tema "emergente" è quello degli affitti. In città come Roma, con tre università e migliaia di studenti fuori sede moltissimi proprietari di case hanno allestito dei veri e propri dormitori in appartamenti "ben collegati con le facoltà" richiedendo cifre pazzesche.

Eppure la soluzione a tutto questo c'è ed è esclusivamente nelle nostre mani:
Innanzitutto dobbiamo iniziare a pensarci come "parte lesa", nel senso chi truffa lo stato in realtà toglie risorse ai servizi di tutti. In questo modo sarà più facile ricordarsi di "chiedere" lo scontrino dopo aver pagato qualcosa, o ancora sarà più facile rivolgerci al sindacato o alla guardia di finanza.

Devo dire che già chiedere lo scontrino non è facile. Ci si sente "guardie". Senza contare che non sempre basta richiederlo per averlo, a me è capitato di sentirmi chiedere "ma ti serve?" oppure "ma perchè hai tutta questa paura di essere fermato?". Il peggio è quando un libero professionista ti chiede se "va bene così o con la fattura?", ovvio che nel secondo caso il prezzo sarà maggiorato dell'I.V.A. e allora sì che è difficile scegliere per il bene di tutti.
Problema grave è la carenza di informazioni.
Ad esempio la cosa più banale è pensare che chi lavora in nero sia "ugualmente colpevole" come chi assume in nero. NON E' COSI'!! Lo stato considera chi lavora in nero o chi ha affitti in nero come la vittima. E in quanto vittima è a lui o lei che andrà il risarcimento.
Giusto un paio di esempi.
Se lavoro in nero e denuncio il fatto il datore di lavoro dovrà corrispondermi la differenza tra lo stipendio "giusto" e quello percepito, dovrà versare tutti i contributi mancati ed è costretto ad assumermi a tempo indeterminato a tempo pieno, poi starà a me decidere se lavorare ancora per lui o se incassare una cifra forfettaria. Altra cosa importante è il fatto che se denuncio il datore di lavoro, non sta a me dimostrare di aver lavorato per lui, ma sta a lui dimostrare il contrario.
Per gli affitti in nero più o meno vale la stessa logica, multa al proprietario, non so bene che forma di restituzione alla "vittima" del "maltolto" etc. (capisco più di lavoro!!)
E' ovvio che il vero ostacolo a fare la denuncia è la paura di restare senza lavoro o senza casa. Per questo forse i sindacati davvero interessati a combattere il sommerso, ma anche e soprattutto lo stato, dovrebbero garantire a chi denuncia il reato un'occupazione o un alloggio fin da subito.
Ad esmepio è di poco tempo fa la notizia che l'UDU (unione degli universitari) in non so quale attività di tutela agli studenti ha convinto una ragazza a denunciare il proprio padrone di casa, aiutandola a trovare una stanza ad un prezzo accessibile. Il risultato è stato che ora lei vive con sua sorella in una casa di due stanze, che pagano neanche 200 € a testa, con tutti i diritti dei "domiciliati". L'ex-padrone di casa invece sta nella merda, dovendo pagare 120.000 euro di multa più le tsasse evase e non ricordo quanto deve rimborsare direttamente alla studentessa.
Insomma... Se davvero certe dinamiche ci fanno schifo, il modo di combatterle è in buona parte nelle nostre mani.

Per finire ecco alcuni link interessanti con informazioni utili:
  • per gli scontrini:
    • i consigli utili dal sito della guardia di finanza... (sigh!! ho trovato solo loro!!)




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18.5.07

preti pedofili?
ecco come stanarli!!

Quello nella foto è Padre Henn. Accusato negli Stati Uniti per 13 casi di molestie sessuali su minori. Protetto dal Vaticano si è rifugiato a Roma, presso la sede dell'ordine dei "salvatoriani".
Ora è fuggito, si pensa sia ancora in Italia.

Risale a meno di una settimana fa l'urlo di Berlusconi dal palco del Family Day
"La Chiesa è sotto attacco. E' inaccettabile!!"
Credo che oggi nessuno abbia il coraggio di prendere in quel modo ancora le parti della Chiesa
(eppure mentre lo dico so già che qualcuno c'è).
Lo dico perchè da qualche giorno il video "sex crimes and Vatican" è di dominio pubblico anche in Italia, grazie al lavoro di traduzione dei redattori di http://www.bispensiero.it/ e la sua popolarità cresce a dismisura...
Il vero problema è che di tutto questo non si parla.
Solo sul sito di Repubblica c'è stato per un giorno il riferimento diretto al documentario, anche se va detto che almeno le Iene hanno tentato di affrontare il problema, con risultati facili da intuire, come si può vedere cliccando "play" dello schermo qui in basso, o andando direttamente al link qui.


(guardatelo!! è interessante anche per riflettere sul loro concetto di FAMIGLIA).

Di cosa si parla in quel video è inutile ripeterlo anche qui in modo dettagliato, è "solo" una raccolta di testimonianze di chi ha subito violenze da parte di preti, di chi ne ha fatte e di chi ha indagato su questi fatti e si è scontrato con il muro di omertà del Vaticano.
Si mette in luce come la Chiesa abbia sempre tentato di insabbiare i casi di pedofilia, ricorrendo allo spostamento dei preti da una parrocchia all'altra e altri espedienti, espedienti contenute nel "crimen sollicitationis", documento molto apprezzato dall'ex cardinale J. Ratzinger.

Devo dire che mi ero ripromesso di non parlare di questa cosa, in fondo non mi sono mai risparmiato sul clero e stavolta volevo solo stare a guardare. Eppure non ce l'ho fatta.
E non è stato tanto l'argomento "pedofilia" a sconvolgermi, di pedofili ce ne sono ovunque, quanto l'orrore per l'organizzazione ecclesiastica che si è battuta per anni per affossare le notizie e le indagini.
Ancora una volta la Chiesa ha mancato l'occasione di dimostrarsi consapevole del significato della parola "rispetto".
Ha mancato l'occasione di apparire un po' più umana e di essere in grado di fare quel "mea culpa, mea grandissima culpa" che invece fa recitare a milioni di fedeli nelle messe quotidiane.
Attraverso un'accurato lavorìo psicologico sulle vittime si sono garantiti l'impunità ed evitato l'ignominia grazie alla connivenza di chi sapendo ha taciuto.

Che fare dunque?
Il papa in galera? Abolizione del concordato? Espropriazione di tutti i possedimenti vaticani e annessione allo stato italiano?
Non saprei, queste soluzioni le sostengo già da parecchio tempo e per ragioni molto meno importanti.

Quindi mi limiterei a ragionare in termini di consigli pratici, almeno per evitare ciò che la chiesa garantisce, ovvero il ripetersi di questi atti.

1.
diffidate di chi dice di non trombare per mestiere, perchè di certo lo farà per diletto.
2.
diffidate di chi sembra non nascondere nulla, tanto da qualche parte qualcosa c'è.

3.
se chi sembra non nascondere nulla tenta di dimostrarvelo spogliandosi,

scappate e chiamate la polizia.
4.
non mandate i vostri figli in scuole di preti, ma neanche di suore che vi sembrano troppo pelose.

5.
se nella vostra parrocchia viene cambiato il prete, chiedete il perchè ai vostri figli e comunque diffidate del nuovo.

6.
se avete voglia di confessarvi, fatelo in un luogo pubblico, all'aperto e in orari di alta frequentazione.

7.
se vi sentite tranquilli quando vostro/a figlio/a ritarda in parrocchia, smettete di farlo e allarmatevi.

8.
se vostro/a figlio/a vi sembra troppo abile nel maneggiare la maniglia di una finsetra nascosta da una tenda, chiedetgli come ha acquisito quella capacità e se è il caso, insegnategli a calciare la maniglia nelle stesse condizioni.


per ora mi sembra tutto...



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14.5.07

I VISITATORI:
12 maggio a Roma.

Da un'idea di Jean-Marie Poiré
la nuova "commedia triste" di J. Ratzinger e A. Bagnasco.
con G. Fini, P.Casini, S.Berlusconi
e la partecipazione speciale di
C.Mastella, P.Fassino, F.Rutelli, R.Prodi.

Se ne consiglia la visione ad un solo pubblico adulto:



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12.5.07

family day.
il popolo dei privilegi in piazza.


Che bellezza... Domani a Roma verranno un sacco di persone. Sono previsti 3000 pullman... 8 treni...
Insomma, tra spostamenti, palco, concerto, tribuna e spazi ristoro per grandi e piccini vanno a puttane i soldi ricavati con l'8 per mille alla chiesa cattolica...
Spero che almeno di questo si rendano conto i faccendieri del Vaticano, quando dicono che "questi sono i valori in cui credono gli italiani".
Mastella addirittura arriva a dire che per coerenza sarebbe disposto a dimettersi, salvo poi tornare sulla sua poltrona lunedi... Alla faccia della coerenza. Così il week end se lo fa completo.

Qualsiasi parola mi sembra inutile, riduttiva, ridicola di fronte all'arroganza del più importante partito italiano, quello della Chiasa Cattolica. Domani a Roma scenderà in piazza il popolo dei privilegi, quello delle "famiglie naturali"... Per loro faccio mie queste parole:

"E - vi preghiamo -
quello che succede ogni giorno
non trovatelo naturale.

Di nulla sia detto: è naturale
in questo tempo di anarchia e di
sangue,

di ordinato disordine,
di meditato arbitrio,
di umanità disumanata,
così che nulla valga
come cosa immutabile."

Bertold Brecht.
L'eccezione e la regola.

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11.5.07

Passannante:
il "cervello" che non poteva fuggire.


Abbiamo vinto: Passannante domani 11 maggio ore 12, sarà sepolto a Savoia. Partirà dal museo di Roma, via del Gonfalone 29, alle 8:30. Ti aspetto. Ulderico.
Questo è il messaggio che ho ricevuto oggi pomeriggio da Ulderico Pesce...
Peccato che il sindaco di Savoia di Lucania, pur di evitare la festa per il giusto rientro, abbia deciso che Passannante non poteva stare a Roma un giorno in più e di soppiatto abbia organizzato un funerale veloce velcoe per pochi intimi. Qui c'è il comunicato di Ulderico Pesce sull'accaduto.

Ma forse alcuni si chiederanno di cosa stia parlando...
beh, è che dopo quasi un secolo finalmente oggi è stato seppellito il cervello dell'anarchico Giovanni Passannante, che nel 1978 tentò di "uccidere" con un coltellino il re d'Italia che passava in carrozza a Salvia, un paesino lucano.

Per conoscere la storia del "cervello" di Passannante vi consiglio di andare a vedere lo spettacolo di Ulderico Pesce (sul sito http://www.uldericopesce.com trovate le date)...
Ma se proprio non riuscite a sostenere la curiosità, brevemente possiamo dire che dal 1978, anno in cui accadde il fatto, l'anarchico lucano non ha ancora finito di scontare la sua pena.
Infatti sebbene le modalità del tentativo di uccidere il re non facessero pensare ad un atto propriamente ben congeniato, Passannante fu dapprima condannato a morte, poi all'ergastolo. Rinchiuso in una torre sull'Isola d'Elba, sotto il livello del mare, in isolamento e senza finestre, contrasse diverse malattie, fino a che dopo aver iniziato a mangiare i propri escrementi fu dichiarato pazzo, e per questo rinchiuso in un manicomio criminale fino alla sua morte nel 1910.
I suoi parenti già erano stati rinchiusi nel manicomio di Aversa nel 1878.
Mentre il "mancato assassino" scontava la sua pena all'ergastolo, nel campo delle scienze si facevano "passi da gigante", e proprio in quel periodo destavano un certo interesse le teorie di Cesare Lombroso, tanto che dopo la morte, il cervello ed il cranio di Giovanni Passannante furono attentamente "analizzati"...
La cosa curiosa è che se le teorie di Lombroso, dal punto di vista scientifico, sono poi state più o meno seppellite, il cervello dell'anarchico lucano è stato fino ad oggi esposto nel museo criminologico di Roma.

Ulderico Pesce, attore e autore di splenditi testi teatrali impegnati, tragedie della contemporaneità raccontate con un'ironia tutta lucana, ha iniziato da qualche tempo la sua battaglia per rendere a Passannante l'unica giustizia che ormai può ricevere, quella del "diritto naturale" ad una degna sepoltura. Allo spettacolo dedicato alla storia di Passannente, Ulderico ha fatto seguire la raccolta di firme per una petizione, si è battuto e prosegue tutt'ora con lo sciopero della fame per avere quella festa di "bentornato" che il sindaco di Savoia di Lucania, Rosina Ricciardi, ha contribuito a boicottare.


...Non pensiate che mi sono sbagliato quando all'inizio del post ho scritto che Passannente era di Salvia, infatti quello era il nome originale del paesino, cui però fu cambiato nome a testimonianza dell'affetto alla casa Savoia, dopo il "tentato omicidio".

Nonostante l'epilogo (?!) non proprio felicissimo, da qui faccio un inchino a Ulderico... e spero che qualcuno attraverso i link al suo sito abbia voglia di aderire alle altre vertenze che sta portando avanti, con la cultura e la commedia, contro le tragedie quotidiane.


(la foto pubblicata in alto l'ho scattata durante lo spettacolo "FIATo sul collo".)



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10.5.07

Le minacce Benedette.

"La Chiesa come tale non fa politica, rispettiamo la laicità, ma la Chiesa indica le condizioni in cui i problemi sociali possono maturare" dice Benedetto XVI, "e proliferare irrisolti", aggiungo io, tanto più che il papa ha minacciato di scomunica i parlamentari messicani che voteranno per l'aborto.
Non capisco bene la scomunica che razza di minaccia è.
Io se potessi essere scomunicato per una questione come quella ci metterei la firma... Cio' non toglie che agli occhi di un credente cattolico, essere scomunicato significherebbe la rinuncia alla vita eterna... Quindi essere scomunicati significa "morte eterna"... E visto che provocare la "morte", tanto più se "eterna", è ciò che si definisce "omicidio" (eterno?!?!)... Il Vaticano non avrebbe pertanto timore ad usare quest'arma per "preservare il proprio potere", o anche per "rovesciare l'assetto politico sociale esistente"... esattamente ciò che sul dizionario Garzanti corrisponde alla parola TERRORISMO.
...e chi se l'immaginava... sembrava un vecchietto così tranquillo.

Che poi non è che abbia ben capito la motivazione di tale accanimento, io sapevo che per i cristiani anche il più tremendo dei peccati può essere perdonato, basta pentirsi.
Eppure qui le minacce non sono arrivate per chi abortisce, ma per chi l'aborto lo renderebbe possibile. A dire il vero io sapevo anche che per i cristiani vigeva la storia del libero arbitrio... Sarà stato abolito pure quello insieme al limbo?? Oppure il Papa nega ciò che Dio concede?!
Ma allora perchè non scomunicano chi pratica l'aborto?!
Forse, visti i numeri, non lo fanno per essere sicuri di non vedere andare a male tutte quelle ostie che resterebbero inutilizzate...
Quello sì che sarebbe un peccato grave, con la gente che muore di fame, sprecare il pane sarebbe proprio una cattiveria. E vabbè dai... anche fosse... tanto "gli ultimi saranno i primi", e poi sono abituati a "porgere l'altra guancia", cosa che ai sadici fa piacere.



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8.5.07

9 maggio 1978.
contro tutte le mafie.

domani è l'anniversario del ritrovamento del corpo di Aldo Moro.
Il 9 maggio è stato dedicato alle vittime del terrorismo.
Ma il 9 maggio continua ad essere per molti il giorno simbolo della lotta alla mafia,
la lotta che viene dal basso, che nasce tra le persone senza toghe, senza scorte e senza la quale nessuna "giustizia ufficiale" può nulla.

Stanotte veniva ucciso Peppino Impastato,
candidato alle elezioni comunali per D.P.,
ucciso dalla stessa mafia con cui aveva condiviso la casa,
la stessa mafia contro cui aveva lottato con la cultura fino all'ultimo giorno.

Lo zio, Gaetano Badalamenti, nel 2002 è stato condannato all'ergastolo per essere stato riconosciuto come mandante dell'omicidio.



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pur votando a sinistra... sta diventando razzista...

e che problema c'è? la sinistra ormai acchiappa tutt@.

sto facendo riferimento alla lettera del lettore di Repubblica che ha chiesto aiuto ad Augias perchè sta diventando razzista... Veltroni gli ha risposto... mo' gli rispondo pure io... ;)
ma come ti vsalta in testa di chiedere aiuto ad Augias?
Leggendo quella lettera mi sono comunque venute in mente delle cose...
Innanzitutto l'amarezza per l'uso della parola "tolleranza".
Non mi piace, pone subito due livelli di persone, quelle che tollerano e quelle che sono tollerate... e tra i due non so chi sia peggio, i secondi che rompono, i primi che "sopportoano gli altri" come fosse un regalo... o un atto caritatevole...

In secondo luogo chiederei "all'agiato" lettore di Repubblica in che quartiere vive, perchè tutti i casi di microcriminalità citati da lui si svolgono ogni giorno nei luoghi turistici di mezzo mondo, non solo a Fontana di Trevi e mi pare un po' poco per gridare all'invasione dei barbari, altro è invece la vita quotidiana nei quartieri di residenza... stando a quello che dice lui l'Esquilino sarebbe l'inferno di Roma e non lo è.
E poi tira in ballo le questioni "classiche" della convivenza... la prostituzione...
eppure a me sembra che gli italiani convivano bene con le prostitute... La sera, su via dell'Acquafredda le macchine ferme sono tutte belle auto e di targa italiana (non è un luogo comune, è proprio che ci passo tutte le sere).

Ieri sentivo il telegiornale, si parlava della richiesta di scarcerazione del difensore delle due ragazze che "pare" abbiano ucciso Vanessa... La notizia iniziava con "potrebbero tornare libere le due romene ..." Secondo me il "razzismo e l'intolleranza" si alimentano delle notizie date così, della televisione che per farsi ascoltare produce odio e merda, della necessità di trovare un capro espiatorio per le proprie frustrazioni. Anche a me è capitato di intervenire in liti tra stranieri e di sventare un paio di scippi (uno a me), ma non mi sono neanche chiesto di dove fossero gli interessati... che mi frega da dove viene chi fa una cosa... a me interessa il perchè la fa, o al più che non la faccia.

In generale quella lettera, così come buona parte del forum che ne è scaturito mi è sembrata una collezione di luoghi comuni... O forse mi sono solo stufato di sentir parlare del "problema immigrazione" quando per me non esiste e ne esistono altri...
Dal lavoro alla dignità è inutile fare la lista.

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7.5.07

il rischio del risparmio? 8 morti a Taranto.

Non mi piace sparare a zero sul "presunto" responsabile di un fatto di cronaca, ne' che il parlare tra due persone si tramuti in processo. Insomma, credo nella "presunzione di innocenza fino a Giudizio contrario", visto che le "prove contrarie" a me non vengono presentate. Eppure a volte certi dubbi mi fanno esplodere la testa...

Nello specifico riflettevo sull'assurda vicenda delle vittime di Taranto...
Vi ricordate la prima volta che siete stati alle prese con i cavi di un computer?!?! Anche solo per un momento più o meno a tutti è preso il panico, della serie "e se attacco il la stampante al posto dello schermo che succede? brucio tutto? Oppure la stampante inizia a stampare tutto quello che dovrei vedere a schermo?!?!"
La risposta a questo genere di dubbi, di solito arriva subito, perchè molto semplicemente il maschio del cavo dello schermo non è compatibile con la porta (seriale) della stampante. Insomma, in quasi tutti gli aggeggi elettronici che abbiamo in casa non serve essere geni per attaccare tutto al punto giusto, perchè ogni elemento maschile di un cavo è destinato ad un certo elemento femminile. Anzi, di solito io mi lamento proprio di questo... cioè del moltiplicarsi dei cavi e la poca compatibilità tra i vari elementi.
Come cavolo è possibile che una banalità del genere non è previta per gli impianti di ossigenazione????????????????
Perchè per caricare la batteria del mio lettore MP3 devo spendere 40 euro di alimentatore specifico, visto che nessun'altro ci si infila dentro, mentre a Taranto e non so se altrove, ci si può permettere di scambiare il tubo dell'ossigeno con quello dell'anestetico?




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il mondo è bipolare... la sinistra no.

Da qualche ora le elezioni francesi hanno dato il proprio esito, vittoria di Sarkozy.
Dalla sinistra socialista le solite frasi di rito: dalla sconfitta si riparte con rinnovato vigore per le nuove lotte etc. etc.

Non voglio gettarmi in analisi assurde sullo stato della sinistra in Europa, non ne sarei in grado e non mi va neanche troppo di cimentarmi, però una riflessione mi viene spontanea, visto che quello che è successo in Francia era già successo in Italia alle ultime elezioni, e non parlo tanto del risultato, quanto dei tentativi della sinistra di sopravvivere nei sistemi bipolari. Il caso francese è facile da prendere ad esempio, da un lato perchè è fresco fresco, in secondo luogo perchè in Francia il doppio turno impone la logica bipolare da parecchio tempo, eppure anche la sinistra francese davanti all'occasione del ballottaggio non è riuscita a fare altro che "la corte al centro". Ovvio che non voglio dire che senza i voti di Bayrou avrebbe vinto Royal, sarebbe quantomeno assurdo, ma voglio solo riflettere sul fatto che la sinistra in quanto tale sembra, per lo meno lo ha fatto in Italia e mi pare l'abbia fatto in Francia, correre ai ripari riparando al centro. Smorzando così, nella corsa all'ultimo voto, la propria potenzialità innovatrice, o per lo meno di azione critica.
Tutti si ammucchiano al centro, le differenze tra gli schieramenti sono sempre più labili, le grosse differenze tra le parole scompaiono o si attenuano sulle politiche, nel frattempo tutti vogliono contare, per contare ci si conta, una volta contati si capisce che non si conta e da quel momento iniziano gli sconti, che poi si scontano al momento del voto, dopodichè tutto ricomincia.. La gente, d'altra parte, vota in modo "utile" e ben pochi sono quelli davvero contenti, o che anche solo ci hanno capito qualcosa, anche perchè le cose cambiano di poco e la strada da seguire sembra essere una sola; gli "altri", i "più", sebbene diversi tra loro restano esclusi, le banlieu insorgono e anche il prossimo voto sarà determinato dalla paura.

Chiamiamola, se vogliamo, democrazia, ma a me sembra solo l'occasione per esplicitare l'esistenza dell'"altro", così da schiacciarlo meglio.


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6.5.07

elezioni francesi "for & from dummies".

La campagna elettorale per il presidente francese ha canalizzato su di "se" molte attenzioni a livello europeo, e come è giusto che sia, anche italiane.
Così mentre in Francia sono stati francesizzati anche i nomi già francesi dei due candidati, in Italia sui giornali si legge di dibattiti e faccia a faccia Sarko Vs Sego, magari scritti con l'accento, italianizzando così il "francesismo alla seconda" dei nomignoli e permettendo a tutti di sentirsi un po' più vicini alle vicende d'oltr'alpe e, perchè no, anche di sentirsi un po' più edotti sull'argomento.

Ma chi ci sta capendo davvero qualcosa?
Questo post serve per chiarire alcuni punti chiave della vicenda.
Andando con ordine, "Sarko'" è l'uomo, "Sego'" è la donna.
"Royal" non è un terzo candidato, ma è il cognome di "Sego'"...
"Nico'" non è il cugino barese di "Sarko'", ma sarebbe l'abbreviazione del nome di "Sarko'", che però non è mai stata usata, credo per evitare dubbi agli attenti lettori italiani.
Chiarito questo, passiamo all'aspetto più politico.
Per capire la faccenda partiamo dall'origine. Si sarà notato che è un po' che si parla di Sarko' e Sego', in effetti questi due "nomi" sono quelli dei due caniddati che hanno ottenuto la maggioranza relativa al primo turno, quello che si vota oggi quindi è il ballottaggio (d'ora in poi "ballo'") tra i due meglio classificati del primo turno.
Al primo turno c'erano 4 candidati presidenti:

uno di destra-destra: Jean Marie Le Pen;
uno di centro-destra: Nicolas Sarkozy;
uno di centro-centro: Francois Bayrou;
uno di centro-sinistra: Ségolène Royal.

La sinistra-sinistra non aveva un suo candidato.
Facendo una brevissima scheda iniziamo da Le Pen, già abbastanza conosciuto in Italia e nel mondo perchè alle scorse presidenziali (2002) era quello che aveva vinto il primo turno insieme a Jacques Chirac nel 2002, Chirac (centro-destra) vinse poi le elezioni.
Inutile mettersi a discutere del perchè nel 2002 il campo si restrinse a dover scegliere tra la destra xenofoba di Le Pen e quella Gaullista di Chirac, fatto è che il centro-sinistra, con il suo candidato Jospin, che era anche il Presidente uscente ando' giù di brutto.
Il centro-sinistra ha quindi deciso per queste elezioni di cambiare faccia e sesso, piazzando come candidata la Royal (Sego'). Scelta che è stata premiata fino a questo punto.
Se stavolta il pericolo Le Pen non si è concretizzato, lo schieramento di centro-sinistra ha lottato con quello di centro-centro, il cui candidato era Francois Beyrou.

Al momento Sarko' è dato per vincente, ma l'affluenza è alta e fare pronostici senza vincite serve a poco. Il punto è capire se vince l'uno cosa accade e cosa accadrebbe se vincesse l'altra.
Ovviamente questo è un punto oscuro. E' stato oscuro in Italia nonostante il programma scritto, figuriamoci in un altro paese. Sappiamo di lui che non è troppo distante dalle idee di Cesare Lombroso, fino a dire che la pedofilia e la tendenza al suicidio è genetica. E' l'ex ministro degli interni, insomma quello che ha usato il pugno di ferro contro le rivolte nelle periferie francesi. Quello che ha detto di voler risolvere il problema delle periferie costruendo nuove carceri... Insomma, a metà tra Calderoli (per i mezzi) e Berlusconi (per alcune idee)... Atlantista convinto, attraente per i voti della destra-destra, per vincere ha bisogno di quelli del centro-centro, anche se Beyrou ha detto che lui non lo vota.
Sego' invece parla alla Francia più disagiata, al "sottoproletariato" delle periferie, che è corso in massa ad iscriversi alle liste elettorali, parla di stato sociale, di scuola pubblica... Ma in effetti lo facevano pure quelli del centro-sinistra italiano... Dice di voler intervenire alle cause dei problemi delle periferie, creando lavoro e sicurezza sociale, fondamenti della pace sociale.
Lui e lei sono entrambi europeisti, d'altra parte chi non lo è oggi(?!), sebbene la Francia si sia già espressa con parere negativo al riguardo, lei però vorrebbe un trattato più attento al sociale, lui no.
Per vincere Sego' più di Sarko' ha bisogno dei voti del centro-centro, in questo vedo una pericolosissima deriva sul modello italiano, cioè intese larghissime, ricche di voti, ma poverissime di contenuti.

Nel complesso direi che al ballottaggio si stanno confrontando non tanto due diverse proposte politiche, ma due diverse prospettive dalle quali affrontare le "paure" quotidianamente vissute dai francesi.
Su L'Espresso di questa settimana è pubblicata una tabella con i temi d'interesse considerati prioritari per i Francesi, la ricerca, condotta da Le Point indica come diversamente dall'Italia in Francia ci si preoccupi della disoccupazione, della difesa dello stato sociale, della difesa dell'ambiente molto più che della riduzione delle tasse o del miglioramento della difesa.
Fate un po' voi.

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5.5.07

per Rahmatullah mancano ancora parecchie chiavi.



E' passato un mese e mezzo da quando Rahmatullah è stato imprigionato senza motivazioni dai servizi Afghani.
In pochi però sembrano ricordarsene.
Il tempo sta passando veloce, accelerato dal silenzio di chi invece dovrebbe urlare.
In piazza Farnese la teca in cui si stanno raccogliendo le chiavi "per aprire le porte alla pace" (e della cella di Rahmatullah) ieri si è colorata di azzurro, di questo colore sono infatti le chiavi dei 20000 che hanno aderito all'appello sul sito di Repubblica. Eppure mancano ancora parecchie chiavi. L'acciaio delle chiavi che mancano è al momento l'acciaio più pesante. All'iniziativa di presentazione della campagna "apriamo alla pace, una chiave per Rahmatullah Hanefi" ad un mese esatto dalla sua carcerazione non c'erano moltissime persone, certo, un venerdi, giorno di lavoro e in orario di lavoro, ma Emergency ancora una volta ha preferito il simbolo alla forza. Quindi non masse di persone, ma singoli volti, ciascuno con la sua chiave ed il suo modo di portare solidarietà a Rahmatullah...
La teca resta lì finchè ce n'è bisogno... finchè non sarà Rahmatullah stesso libero di inserire la sua chiave.
Per questo servono ancora moltissime chiavi, prima tra tutte quella del Ministro D'Alema... Lui e i suoi colleghi ministri hanno la chiave più importante, quella che può chiudere il flusso di denaro destinato a creare un sistema vero di giustizia in Afghanistan... Soldi che Karzai non sa come usare.


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