vai all'homepage

Dal 22 novembre 2007 questo blog non è più aggiornato,


Tutti i nuovi articoli e i vecchi più significativi sono in:
a piedi nudi... di gianluca de angelis
http://www.gluca.info/dblog/

30.5.07

affitti a Roma e speciale TG1.

Qualche giorno fa avevo scritto un post dal titolo quanto ci piace il nero?
nel quale parlavo della facilità con cui ogni giorno ci imbattiamo in casi di evasione piccoli e grandi senza quasi accorgercene. Evasione che andava dal lavoro in nero, fino agli scontrini fiscali, passando per la situazione degli affitti. In particolare, vivendo io a Roma e frequentando l'università ho imparato a conoscere la situazione "casa" per gli studenti fuori sede. Avevo anche citato il fatto che finalmente qualcosa ha iniziato a cambiare, prendendo la forma di denunce a proprietari di case che giocano sull'incapacità del Comune di Roma e delle Università di gestire il traffico degli spazi abitativi.
Domenica 27 su speciale TG1 il tema è stato affrontato con un (quasi) bel servizio dal titolo "campus in nero" (click qui per vederlo). Dico quasi perchè completo fino ad un certo punto, visto che non sono stati citati gli organizzatori delle iniziative tematizzate nel servizio (cioè l'UDU Roma) e soprattutto perchè a questa incompletezza di informazione si è aggiuna una strampalata meticolsità nell'indicare chi ha denunciato cosa, tanto da mettere in serio rischio l'incolumità delle persone coinvolte.

tags:
, , , , , , , ,
.

Etichette: , , , , , , , , ,

20.5.07

quanto ci piace il nero?

...Senza poi contare che come sindacato viviamo il problema delle poche cause, cioè non troviamo lavoratori disposti a fare causa. Ci sono stati casi in cui ci siamo resi disponibili a pagare tutta la vertenza, sicuri di vincere al mille per mille ma nonostante una prima disponibilità c’è stato poi il rifiuto perché “anche mia madre lavora lì e poi la massacrano” oppure il molto più semplice “mi hanno fatto un’offerta e non mi sono sentita di rifiutare”.
Quello appena letto è lo stralcio di un'intervista che ho fatto qualche tempo fa a Marinella Meschieri (segretaria nazionale FILCAMS - CGIL).
L'intervista completa è stata pubblicata sul Bollettino di Inchiesta numero 37, che trovate qui.

Ma il nero che ci piace non è solo quello del lavoro, e soprattutto, non riguarda uno sparuto numero di persone particolarmente sfortunate o magari favorevoli all'evasione fiscale.
Gli affitti irregolari o più semplicemente la mancata emissione di fattura fiscale o scontrino, rendono i cittadini COMPLICI e VITTIME dell'evasione. Che piaccia o no, infatti, quel residuo (sigh) di stato sociale che dovrebbe assisterci tutti, in Italia, si basa sulla redistribuzione dei redditi, se mancano i redditi, mancano i soldi da redistribuire. Il problema è ovviamente quali sono i redditi che mancano. Di certo non quelli dei lavoratori dipendenti e non proprietari, che con la dichiarazione dei redditi e le buste paga sono impossibilitati ad evadere. Altro discorso va fatto per i commercianti o liberi professionisti. I loro redditi sono riscontrabili attraverso le fatture e gli scontrini fiscali, se non li emettono non pagano le tasse.
Inutile poi stare ad iniziare qui un dibattito sul lavoro in nero... che non solo priva il lavoratore o la lavoratrice dei più elementari diritti, ma determina anche un pesante calo di qualità dei servizi e della sicurezza sul lavoro.
Altro tema "emergente" è quello degli affitti. In città come Roma, con tre università e migliaia di studenti fuori sede moltissimi proprietari di case hanno allestito dei veri e propri dormitori in appartamenti "ben collegati con le facoltà" richiedendo cifre pazzesche.

Eppure la soluzione a tutto questo c'è ed è esclusivamente nelle nostre mani:
Innanzitutto dobbiamo iniziare a pensarci come "parte lesa", nel senso chi truffa lo stato in realtà toglie risorse ai servizi di tutti. In questo modo sarà più facile ricordarsi di "chiedere" lo scontrino dopo aver pagato qualcosa, o ancora sarà più facile rivolgerci al sindacato o alla guardia di finanza.

Devo dire che già chiedere lo scontrino non è facile. Ci si sente "guardie". Senza contare che non sempre basta richiederlo per averlo, a me è capitato di sentirmi chiedere "ma ti serve?" oppure "ma perchè hai tutta questa paura di essere fermato?". Il peggio è quando un libero professionista ti chiede se "va bene così o con la fattura?", ovvio che nel secondo caso il prezzo sarà maggiorato dell'I.V.A. e allora sì che è difficile scegliere per il bene di tutti.
Problema grave è la carenza di informazioni.
Ad esempio la cosa più banale è pensare che chi lavora in nero sia "ugualmente colpevole" come chi assume in nero. NON E' COSI'!! Lo stato considera chi lavora in nero o chi ha affitti in nero come la vittima. E in quanto vittima è a lui o lei che andrà il risarcimento.
Giusto un paio di esempi.
Se lavoro in nero e denuncio il fatto il datore di lavoro dovrà corrispondermi la differenza tra lo stipendio "giusto" e quello percepito, dovrà versare tutti i contributi mancati ed è costretto ad assumermi a tempo indeterminato a tempo pieno, poi starà a me decidere se lavorare ancora per lui o se incassare una cifra forfettaria. Altra cosa importante è il fatto che se denuncio il datore di lavoro, non sta a me dimostrare di aver lavorato per lui, ma sta a lui dimostrare il contrario.
Per gli affitti in nero più o meno vale la stessa logica, multa al proprietario, non so bene che forma di restituzione alla "vittima" del "maltolto" etc. (capisco più di lavoro!!)
E' ovvio che il vero ostacolo a fare la denuncia è la paura di restare senza lavoro o senza casa. Per questo forse i sindacati davvero interessati a combattere il sommerso, ma anche e soprattutto lo stato, dovrebbero garantire a chi denuncia il reato un'occupazione o un alloggio fin da subito.
Ad esmepio è di poco tempo fa la notizia che l'UDU (unione degli universitari) in non so quale attività di tutela agli studenti ha convinto una ragazza a denunciare il proprio padrone di casa, aiutandola a trovare una stanza ad un prezzo accessibile. Il risultato è stato che ora lei vive con sua sorella in una casa di due stanze, che pagano neanche 200 € a testa, con tutti i diritti dei "domiciliati". L'ex-padrone di casa invece sta nella merda, dovendo pagare 120.000 euro di multa più le tsasse evase e non ricordo quanto deve rimborsare direttamente alla studentessa.
Insomma... Se davvero certe dinamiche ci fanno schifo, il modo di combatterle è in buona parte nelle nostre mani.

Per finire ecco alcuni link interessanti con informazioni utili:
  • per gli scontrini:
    • i consigli utili dal sito della guardia di finanza... (sigh!! ho trovato solo loro!!)




tags:
, , , , , , , .

Etichette: , , , , , , , , , , ,