Libera Chiesa VS Libero Stato.

In realtà stavo per scrivere un post in cui volevo criticare il discorso del papa in Brasile, visto che nel paragrafo dedicato al cristianesimo in America Latina ha "vagamente" distorto la storia, ignorando il massacro degli indios fino ad arrivare a dire che "La saggezza dei popoli originari li portò fortunatamente a formare una sintesi tra le loro culture e la fede cristiana che i missionari offrivano loro".
Pensavo, in un secondo momento, di ricordare i progetti di "investimento" del ricavato dell'8 per mille alla Chiesa Cattolica per quest'anno. Sappiamo infatti che un pezzo di quello dell'anno scorso se ne è andato in Manifestazioni di piazza (che va bene purchè sia detto chiaramente), mentre quest'anno, visto che è previsto un incremento avremmo, in particolare dei circa 61 milioni di euro in più rispetto all'anno precedente 33.560.000 euro per culto e pastorale, più 10.000.000 per interventi caritativi e più 17.776.000 per sostentamento del clero. In pratica la voce che godrà di meno dell'aumento è quella che la Chiesa spaccia come la principale nelle sue pubblicità strappalacrime.
Ma mentre pensavo a come mettere insieme queste cose, mi sono ricordato che prorpio ieri, per la prima volta nella storia della RAI, un organo di amministrazione si è arrogato, mutilato dall'assenza per protesta dei consiglieri di centro sinistra, il diritto di mettere in discussione la libertà di informazione se questa è a danno del clero. In particolare sulla vicenda della trasmissione AnnoZero, in cui stasera verrà mandato il video Sex Crimes and Vatican.
E poi oggi leggo su Repubblica che a Genova al Galliera, l'ospedale amministrato da Bagnasco, per "motivi organizzativi" non si praticano più aborti... Infatti il reparto è stato spostato così come anche il reparto di chirurgia della mano all'Evangelico... Nè aborti nè seghe.
Insomma l'arroganza della chiesa sta toccando livelli che non avrei mai immaginato e non so neanche più da che punto di vista parlarne.
Non è più questione dello scontro tra il pensiero monolitico della Chiesa e il relativismo che tanto temono le gerarchie ecclesiastiche.
In Italia la Chiesa è al di sopra di ogni legge e di ogni regolamento, dalla pedofilia all'I.C.I., dall'ingerenza nella politica a quella nell'informazione.
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