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Dal 22 novembre 2007 questo blog non è più aggiornato,


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a piedi nudi... di gianluca de angelis
http://www.gluca.info/dblog/

14.10.07

catastrofico virus... telefonico.

Il virus di cui parlo non attacca direttamente il vostro telefono, ma attraverso il cellulare potete sapere se ne siete vittima.
Guardate tra i messaggi del vostro telefonino, se ne avete uno che proviene dal 48587 che dice "Emergency e il vostro gestore ti ringraziano per il tuo contributo a favore del Centro Salam di Cardiochirurgia di Kartoum, in Sudan." allora potete stare tranquilli.
Se questo messagio non c'è, allora vuol dire che non avete ancora mandato il messaggio da un 1 euro al 48587 a sostegno dell'ospedale di Emergency in Sudan... Questo messaggio è un valido vaccino contro il virus in oggetto... Avete tempo fino al 31 ottobre, più richiami fate meglio è.
Se il virus vi ha già presi... Se non date una mano... Beh... tranquilli... al vostro cellulare non succederà nulla... al vostro computer non accadrà nulla... a voi e al mondo non cambierà nulla... ecco, questa è la catastrofe.

altre informazioni su www.dirittoalcuore.it oppure più in basso...


Nel marzo 2006, Emergency ha dato avvio alla campagna “Diritto al cuore” per costruire un ospedale di cardiochirurgia in Sudan, un centro di eccellenza per garantire cure altamente specializzate e gratuite ai malati del Sudan e dei nove paesi confinanti.

Il 19 aprile 2007 lo staff di Emergency ha operato la sua prima paziente: Sunia, una ragazza di 14 anni che non avrebbe avuto altra possibilità di essere operata gratuitamente da uno staff altamente specializzato.

Emergency ha voluto il Centro «Salam» per condividere anche con i malati africani i progressi della scienza medica: non solo assistenza sanitaria per i bisogni di base, ma anche cure altamente specializzate per affermare e praticare il diritto a essere curati per tutti gli esseri umani.
Se in Europa si può guarire – ci diciamo – anche in Africa si deve guarire. E così è stato per le oltre 200 persone operate finora dallo staff di Emergency.

Oggi, perché il Centro «Salam» possa continuare a crescere, Emergency riprende la campagna “Diritto al cuore”: dall’1 al 31 ottobre sarà possibile inviare un SMS al numero 48587 del valore di 1 euro per tutti gli utenti Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia oppure effettuare allo stesso numero una chiamata da rete fissa Telecom Italia del valore di 2 euro.

tratto da www.dirittoalcuore.it

Per ulteriori informazioni, scarica la
locandina.pdf oppure la brochure.pdf con i dettagli del progetto.

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27.4.07

se fossi...

Se fossi come sono mi sentirei un po' più solo,
Perchè solo se fossi un imbecille non avrei mai bisogno di aiuto;
Se fossi un pazzo non starei zitto,
Perchè solo se fossi papa parlerei di altro;
Se fossi Ministro ritirerei l'esercito,
Perchè solo se fossi un soldato non sarei capace di indignarmi;
Se fossi a favore della pena di morte non parlerei,
Perchè solo se fossi un europarlamentare potrei non sentirmi in colpa;
Se fossi un cane forse piscerei sulla Costituzione stando su tre zampe,
Perchè solo se fossi Presidente della Repubblica potrei fare lo stesso su due;
Se fossi un giudice giudicherei l'atto del governo Karzai come "istigazione a delinquere",
Perchè se fossi un afghano mi ribellerei.

Costringendo Emergency alla fuga, Karzay uccide il suo popolo,
il suo alibi è anche l'esercito italiano.
Per l'immediata liberazione di Rahmatullah Hanefi.

Gianluca De Angelis.

leggi il nuovo comunicato di Emergency.

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22.4.07

Rahmatullah... CONVERTITI e sarai liberato!!

[24]Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto cresceva sempre più, presa dell'acqua, si lavò le mani davanti alla folla: «Non sono responsabile, disse, di questo sangue; vedetevela voi!». [25]E tutto il popolo rispose: «Il suo sangue ricada sopra di noi e sopra i nostri figli». [26]Allora rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò ai soldati perché fosse crocifisso.
Matteo (capitolo 27).

Chi sono i tre nella foto?
Ve lo dico subito: nella foto grande c'è D'Alema, in quella piccola a destra Rahmatullah Hanefi, responsabile dell'ospedale di Emergency a Lashkar Ghah, che, prima di essere arrestato, nel tempo libero faceva il mediatore per il governo Prodi.
Quello in basso a destra è Abdul Rahman, che dopo essersi convertito al cristianesimo, siccome rischiava, per la sua nuova religione, non ricordo bene quale pena, è dal 30 marzo del 2006 rifugiato politico in Italia.
Quindi per un neo-cristiano-cattolico non ci si pone problemi di ingerenza nei confronti di un governo "leggittimamente eletto" come dovrebbe essere quello di Karzai, mentre per un "semplice" afghano disponibile a rischiare tutto pur di salvare delle vite umane non si fa.
Effettivamente non so più fino a che punto c'è da fidarsi di uno che si mette a disposizione del governo italiano... Se almeno si convertisse un po'... certo le cose sarebbero più facili.


così mentre a piazza Farnese (roma), ieri persone fiduciose hanno portato le proprie chiavi per liberare Rahmatullah, si è sentita a mancanza delle chiavi più pesanti: quelle che hanno a palazzo Chigi... Quelle che se non servissero ad aprire le porte della cella di Rahmat, potrebbero almeno chiudere il rubinetto di vite umane e di soldi che in Afghanistan si spercano per il piacere dei soliti.

La foto dell'iniziativa di Emergency è di Claudio Testa, qui le altre.
I comunicati e le info sull'iniziativa "una chiave per Rahmatullah", che continua fino a che servirà, sono invece qui.

FIRMATE QUI!!
per ogni firma Repubblica provvederà a portare una chiave nella teca di Piazza Farnese.

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11.4.07

Vedo cose che non avrei saputo immaginare.

Leggo da Repubblica.it sulla messa in onda del filmato della decapitazione dell'autista di Mastrogiacomo:
Il direttore del Tg1 ha giustificato la messa in onda del filmato con queste parole: "Vogliamo che l'opinione pubblica rifletta su come si viva nelle zone dell'Afghanistan che sono ancora in mano ai talebani e soprattutto sulle ragioni per cui le nostre truppe sono in quel teatro di guerra. Ieri il presidente Prodi e il presidente Berlusconi hanno detto per una volta all'unisono 'basta con le polemiche inutili'. Chi vedrà queste immagini non potrà che dirsi d'accordo".
Mi permetto di dissentire.
Quello che vedo sono uomini armati, liberi di circolare su un terrirorio che controllano.
Di certo si sentono molto più liberi loro che i civili dei territori "liberati", dove non credo si esca in auto così tranquilli.
Vedo degli uomini che con un processo sommario giustiziano un uomo. Ma questo lo vedo anche altrove, lo vedo in Cina, negli USA e in parecchi altri posti.
Soprattutto vedo dei prigionieri tenuti in pessime condizioni, persino paragonabili a quelle dei prigionieri di Guantanamo.
Siamo nel sud dell'Afghanistan, il territorio è in mano ai talebani, eppure laggiù vedo che il lavoro di Emergency è stato fin'ora rispettato, Emergency ha potuto operare in sicurezza e nei suoi ospedali non si è mai entrati armati.
Vedo che con l'arrivo della "democrazia" fuggono gli occidentali, esattamente quello che fino a qualche mese fa vedevo succedere al palesarsi di Al Quaeda.
Stavolta pre-vedo che qualora chiudano gli ospedali di Emergency neanche nel sud dell'Afghanistan esisteranno più luoghi in cui siano vietate le armi.
Non posso dire che non vedo queste cose dopo aver letto le affermazioni del Signor Amrullah Saleh, responsabile dei Servizi di Sicurezza afgani, in cui si afferma che Emergency fiancheggerebbe i talebani e Al Qaeda in Afghanistan.
Vedo che, a questo punto, ai talebani sta cuore la condizione dei civili più di quanto lo sia per il signor Saleh. I primi infatti sembrano riconoscere il ruolo dell'organizzazione umanitaria, permettendole di operare in sicurezza sui suoi territori; i secondi invece l'accusano di collusione con la guerriglia.

Vedo perchè non ho il coraggio di tapparmi gli occhi e parlo perchè mi manca la forza di star zitto.

Per la liberazione di Rahmatullah Hanefi.
Per la ripresa delle piene attività di Emergency in Afghanistan.
Per il ritiro di ogni sostegno ad un governo che interpeta la solidarietà ai civili come un atto ostile.

Gianluca De Angelis.

i comunicati di Emergency.

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9.4.07

C'è bisogno di Emergency.

L'accusa dei servizi segreti Afghani nei confronti di Rahmatullah, di essere complice dei rapitori e assassini di Mastrogiacomo e Adjmal, è solo l'ennesima conferma di quanto nel mondo ci sia bisogno di Emergency.

Proprio dove mettersi al servizio di chiunque ne abbia bisogno può significare stare dalla parte del "torto".
Proprio dove quando si è amici dell'uno si rischia di dover diventare nemici dell'altro.
Proprio dove un raffreddore uccide.
Proprio dove c'è "finalmente" un governo "democratico legittimo(ato)" dalle bombe.

Proprio lì c'è bisogno di Emergency.
E per quanto sia triste doverlo ammettere, nel mondo c'è sempre più bisogno di Emergency.


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