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Dal 22 novembre 2007 questo blog non è più aggiornato,


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a piedi nudi... di gianluca de angelis
http://www.gluca.info/dblog/

26.5.07

...non fidarti di loro.
LIBERATE RAHMAT!!


Prodi D'alema... si fidano di me. diceva Rahmatullah per convincersi ad andare,
Ma tu non fidarti di loro
, gli ha risposto Marina.

Marina aveva ragione. Rahmat è rinchiuso da due mesi abbandonato a se stesso in Afghanistan.
Usato e lasciato alla propria sorte, sorte che non può essere che infame se nelle mani dei servizi segreti di Karzai.

Il sistema giudiziario Afghano è finanziato dai soldi italiani, ma si ispira alla "democrazia" di Guantanamo.

Per averci aiutato Rahmatullah sta pagando. Sta pagando la sua famiglia.

Non ha diritto ad un avvocato, non può essere incontrato da organi internazionali, non sa di cosa è accusato nè con quali prove.
Due mesi di detenzione.
Due mesi per produrre chissà quali prove.


La stampa non ne parla, non abbandoniamolo anche noi.

Emergency ha chiesto di appendere alle finestre le bandiere per Rahmat.
Facciamolo anche dai blog, dalle home page...

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5.5.07

per Rahmatullah mancano ancora parecchie chiavi.



E' passato un mese e mezzo da quando Rahmatullah è stato imprigionato senza motivazioni dai servizi Afghani.
In pochi però sembrano ricordarsene.
Il tempo sta passando veloce, accelerato dal silenzio di chi invece dovrebbe urlare.
In piazza Farnese la teca in cui si stanno raccogliendo le chiavi "per aprire le porte alla pace" (e della cella di Rahmatullah) ieri si è colorata di azzurro, di questo colore sono infatti le chiavi dei 20000 che hanno aderito all'appello sul sito di Repubblica. Eppure mancano ancora parecchie chiavi. L'acciaio delle chiavi che mancano è al momento l'acciaio più pesante. All'iniziativa di presentazione della campagna "apriamo alla pace, una chiave per Rahmatullah Hanefi" ad un mese esatto dalla sua carcerazione non c'erano moltissime persone, certo, un venerdi, giorno di lavoro e in orario di lavoro, ma Emergency ancora una volta ha preferito il simbolo alla forza. Quindi non masse di persone, ma singoli volti, ciascuno con la sua chiave ed il suo modo di portare solidarietà a Rahmatullah...
La teca resta lì finchè ce n'è bisogno... finchè non sarà Rahmatullah stesso libero di inserire la sua chiave.
Per questo servono ancora moltissime chiavi, prima tra tutte quella del Ministro D'Alema... Lui e i suoi colleghi ministri hanno la chiave più importante, quella che può chiudere il flusso di denaro destinato a creare un sistema vero di giustizia in Afghanistan... Soldi che Karzai non sa come usare.


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27.4.07

se fossi...

Se fossi come sono mi sentirei un po' più solo,
Perchè solo se fossi un imbecille non avrei mai bisogno di aiuto;
Se fossi un pazzo non starei zitto,
Perchè solo se fossi papa parlerei di altro;
Se fossi Ministro ritirerei l'esercito,
Perchè solo se fossi un soldato non sarei capace di indignarmi;
Se fossi a favore della pena di morte non parlerei,
Perchè solo se fossi un europarlamentare potrei non sentirmi in colpa;
Se fossi un cane forse piscerei sulla Costituzione stando su tre zampe,
Perchè solo se fossi Presidente della Repubblica potrei fare lo stesso su due;
Se fossi un giudice giudicherei l'atto del governo Karzai come "istigazione a delinquere",
Perchè se fossi un afghano mi ribellerei.

Costringendo Emergency alla fuga, Karzay uccide il suo popolo,
il suo alibi è anche l'esercito italiano.
Per l'immediata liberazione di Rahmatullah Hanefi.

Gianluca De Angelis.

leggi il nuovo comunicato di Emergency.

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22.4.07

Rahmatullah... CONVERTITI e sarai liberato!!

[24]Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto cresceva sempre più, presa dell'acqua, si lavò le mani davanti alla folla: «Non sono responsabile, disse, di questo sangue; vedetevela voi!». [25]E tutto il popolo rispose: «Il suo sangue ricada sopra di noi e sopra i nostri figli». [26]Allora rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò ai soldati perché fosse crocifisso.
Matteo (capitolo 27).

Chi sono i tre nella foto?
Ve lo dico subito: nella foto grande c'è D'Alema, in quella piccola a destra Rahmatullah Hanefi, responsabile dell'ospedale di Emergency a Lashkar Ghah, che, prima di essere arrestato, nel tempo libero faceva il mediatore per il governo Prodi.
Quello in basso a destra è Abdul Rahman, che dopo essersi convertito al cristianesimo, siccome rischiava, per la sua nuova religione, non ricordo bene quale pena, è dal 30 marzo del 2006 rifugiato politico in Italia.
Quindi per un neo-cristiano-cattolico non ci si pone problemi di ingerenza nei confronti di un governo "leggittimamente eletto" come dovrebbe essere quello di Karzai, mentre per un "semplice" afghano disponibile a rischiare tutto pur di salvare delle vite umane non si fa.
Effettivamente non so più fino a che punto c'è da fidarsi di uno che si mette a disposizione del governo italiano... Se almeno si convertisse un po'... certo le cose sarebbero più facili.


così mentre a piazza Farnese (roma), ieri persone fiduciose hanno portato le proprie chiavi per liberare Rahmatullah, si è sentita a mancanza delle chiavi più pesanti: quelle che hanno a palazzo Chigi... Quelle che se non servissero ad aprire le porte della cella di Rahmat, potrebbero almeno chiudere il rubinetto di vite umane e di soldi che in Afghanistan si spercano per il piacere dei soliti.

La foto dell'iniziativa di Emergency è di Claudio Testa, qui le altre.
I comunicati e le info sull'iniziativa "una chiave per Rahmatullah", che continua fino a che servirà, sono invece qui.

FIRMATE QUI!!
per ogni firma Repubblica provvederà a portare una chiave nella teca di Piazza Farnese.

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11.4.07

Vedo cose che non avrei saputo immaginare.

Leggo da Repubblica.it sulla messa in onda del filmato della decapitazione dell'autista di Mastrogiacomo:
Il direttore del Tg1 ha giustificato la messa in onda del filmato con queste parole: "Vogliamo che l'opinione pubblica rifletta su come si viva nelle zone dell'Afghanistan che sono ancora in mano ai talebani e soprattutto sulle ragioni per cui le nostre truppe sono in quel teatro di guerra. Ieri il presidente Prodi e il presidente Berlusconi hanno detto per una volta all'unisono 'basta con le polemiche inutili'. Chi vedrà queste immagini non potrà che dirsi d'accordo".
Mi permetto di dissentire.
Quello che vedo sono uomini armati, liberi di circolare su un terrirorio che controllano.
Di certo si sentono molto più liberi loro che i civili dei territori "liberati", dove non credo si esca in auto così tranquilli.
Vedo degli uomini che con un processo sommario giustiziano un uomo. Ma questo lo vedo anche altrove, lo vedo in Cina, negli USA e in parecchi altri posti.
Soprattutto vedo dei prigionieri tenuti in pessime condizioni, persino paragonabili a quelle dei prigionieri di Guantanamo.
Siamo nel sud dell'Afghanistan, il territorio è in mano ai talebani, eppure laggiù vedo che il lavoro di Emergency è stato fin'ora rispettato, Emergency ha potuto operare in sicurezza e nei suoi ospedali non si è mai entrati armati.
Vedo che con l'arrivo della "democrazia" fuggono gli occidentali, esattamente quello che fino a qualche mese fa vedevo succedere al palesarsi di Al Quaeda.
Stavolta pre-vedo che qualora chiudano gli ospedali di Emergency neanche nel sud dell'Afghanistan esisteranno più luoghi in cui siano vietate le armi.
Non posso dire che non vedo queste cose dopo aver letto le affermazioni del Signor Amrullah Saleh, responsabile dei Servizi di Sicurezza afgani, in cui si afferma che Emergency fiancheggerebbe i talebani e Al Qaeda in Afghanistan.
Vedo che, a questo punto, ai talebani sta cuore la condizione dei civili più di quanto lo sia per il signor Saleh. I primi infatti sembrano riconoscere il ruolo dell'organizzazione umanitaria, permettendole di operare in sicurezza sui suoi territori; i secondi invece l'accusano di collusione con la guerriglia.

Vedo perchè non ho il coraggio di tapparmi gli occhi e parlo perchè mi manca la forza di star zitto.

Per la liberazione di Rahmatullah Hanefi.
Per la ripresa delle piene attività di Emergency in Afghanistan.
Per il ritiro di ogni sostegno ad un governo che interpeta la solidarietà ai civili come un atto ostile.

Gianluca De Angelis.

i comunicati di Emergency.

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